Fonte: www.controradio.it

Date un premio a chi ha portato gli Uffizi su Tik Tok

L’arte diventa sempre più social, si adatta alle nuove sfide del mondo virtuale e rinasce per stupire ancora, anzi, sempre. A dimostrarlo sono gli Uffizi di Firenze che sbarcano su Tik Tok.

Esatto, Tik Tok, la piattaforma in cui gli utenti si divertono a caricare dei proprio video in versione ironica e irriverente. Solo questo potrebbe bastare a far strabuzzare gli occhi. Come può uno dei musei più visitati al mondo, dal prestigio planetario, comparire in ironici video scanzonati sulla piattaforma virtuale Tik Tok?

Ebbene, il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, è del parere che anche un museo autorevole come gli Uffizi possa fare umorismo. Un modo per poter diffondere opere d’arte intramontabili ad un pubblico sempre più variegato e in un modo diverso, scanzonato. Se è possibile superare un periodo come questo, con della sana e buona autoironia, la grande arte, può farlo.

L’arte sa evolversi e adattarsi ai nuovi linguaggi virtuali. Facebook prima e Instagram poi, hanno imparato bene la lezione, con profili ufficiali di musei e gallerie d’arte che diffondo nozioni, podcast, immagini ad alta definizione delle proprie collezioni. L’arte a portata di click e alla portata di tutti, ovunque essi siano.
In modo particolare, in un momento storico in cui tutti i musei del mondo hanno dovuto chiudere le porte della cultura e della bellezza, il mondo virtuale è l’unica finestra rimasta aperta per l’arte. La cultura non si ferma, non può fermarsi di fronte a nulla e se i tour virtuali non bastano, bisogna esplorare ambienti inesplorati.

E’ sacrosanto, trovarsi faccia a faccia con un’opera d’arte è un’esperienza indescrivibile. Perdere la concezione del tempo e dello spazio, incantarsi e innamorarsi è un qualcosa che solo il contatto visivo può dare. Nonostante ciò, questo nuovo modo di divulgare l’arte ci piace, risulta innovativo, moderno, ironico, in grado di raggiungere una platea indefinita di spettatori. Nel nuovo esperimento della Galleria degli Uffizi c’è una dualità: didattica e intrattenimento. L’intuizione risulta geniale e merita, a nostro avviso, un forte plauso di stima.

Gli Uffizi sbarcano su Tik Tok

Gli uffizi sbarcano su Tik Tok, lanciando il nuovo canale con il nome @uffizigalleries. Lo stesso nickname utilizzato anche per gli altri canali social. Il museo ha inaugurato il canale con quattro clip di pochi secondi, in cui le opere d’arte della Galleria degli Uffizi prendo letteralmente vita. Per farlo, sono stati scelti dei fiori all’occhiello delle collezioni fiorentine. Sono scesi in campo il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti, il doppio Ritratto dei duchi di Montefeltro di Piero della Francesca e non potevano mancare le influencer del gruppo, la Maddalena di Tiziano e la Giuditta di Artemisia Gentileschi.

Si comincia con il Cavaliere Pietro Secco Suardo, dipinto del ‘500 da Giovanni Battista Moroni, che si aggira per i corridoi degli Uffizi in cerca di una festa. Colonna sonora le Feste di Pablo di Fedez. Ironica anche la didascalia: La#festaincasa del cavaliere Pietro Secco Suardo @theferragnez #festedipablo #uffizi.

Si continua con gli effetti collaterali della quarantena con la Maddalena di Tiziano che si confronta con la Giuditta di Artemisia Gentileschi sul problema dei parrucchieri chiusi per la quarantena. Maddalena si lamenta della ricrescita, mentre Giuditta ha esagerato nello spuntare i capelli ad Oloferne. Si ritrova con la sua testa in mano e strizza l’occhio ai suoi follower.

@uffizigalleriesQuarantine collateral effects ##Maddalena ##Giuditta ##effettidellaquarantena ##GalleriaPalatina

♬ suono originale – uffizigalleries



Benito Dell'Aquila