Customer service, Keplero AI digitalizza le PMI italiane: “crediamo in un mondo in cui agenti AI non sostituiscono, ma potenziano le persone”

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale applicata al customer service ha conosciuto una crescita rapida e costante. A livello globale, il mercato “AI for Customer Service” è stato valutato 13 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede raggiungerà 83,8 miliardi entro il 2033, con un tasso annuo composto (CAGR) del 23,2% (Grand View Research, 2024).

In Italia, secondo l’ultima rilevazione della Commissione Europea (Digital Decade Country Report 2024), il 5% delle imprese utilizza soluzioni di intelligenza artificiale, una quota inferiore alla media UE (Digital Strategy EU).

Questa dinamica si riflette anche nell’utilizzo operativo delle tecnologie AI: secondo il report “State of AI in Customer Service 2025” di Watermelon.ai, il 68% delle organizzazioni a livello internazionale afferma che l’adozione dell’AI ha ridotto i tempi di risposta al cliente, mentre il 53,8% dei team di customer service utilizza strumenti di automazione per gestire attività ripetitive (Watermelon.ai).

In questo scenario si inserisce Keplero AI, startup fondata nel 2022 da Gabriele Feudo (classe 2000) e Giovanni Davalli (classe 2001). La piattaforma sviluppata consente di addestrare assistenti virtuali basati su AI sui dati aziendali per rispondere automaticamente ai clienti sui principali canali digitali. Ad oggi è utilizzata da oltre 200 aziende italiane e ha chiuso il 2024 con 291 mila euro di fatturato, con l’obiettivo di raggiungere 1 milione di euro e 400 clienti attivi entro la fine del 2025.

Keplero AI consente di addestrare in pochi click assistenti virtuali basati su AI sui dati aziendali, per rispondere automaticamente ai clienti sui principali canali digitali: sito web, WhatsApp, Instagram DM, Messenger e telefono – raccontano Gabriele Feudo e Giovanni Davalli, Co-founder di Keplero AI – “Il focus è sulle PMI italiane B2C – eCommerce, hotel, cliniche mediche, agenzie marketing – che possono così ridurre tempi di risposta e costi operativi, offrendo al contempo un servizio clienti più veloce, personalizzato e coerente.

Gabriele Feudo, CEO e co-fondatore, ha iniziato a sviluppare software a soli 13 anni e vanta oltre dieci anni di esperienza nello sviluppo di applicazioni. Giovanni Davalli, COO e co-fondatore, laureato in Economia e Finanza alla Bocconi, ha maturato una solida esperienza nel marketing digitale seguendo importanti progetti nazionali. Entrambi hanno iniziato a lavorare come freelance a 18 anni e, a 22, hanno fondato Keplero AI con l’obiettivo di costruire un prodotto proprietario in grado di crescere nel tempo. Oggi guidano un team di 11 persone, che diventeranno 15 entro fine anno, tra Latina e Milano.

A differenza delle piattaforme internazionali, Keplero AI è progettata su misura per le PMI italiane, offrendo un vero approccio multicanale e un unico hub per centralizzare tutte le richieste provenienti da canali testuali e vocali. Le piccole e medie imprese costituiscono infatti il 99,8% del tessuto imprenditoriale italiano e generano circa il 68% del valore aggiunto delle imprese non finanziarie (fonte: ISTAT 2024). Secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, oltre la metà delle PMI (54%) prevede di aumentare gli investimenti in tecnologie digitali entro i prossimi due anni, a conferma di una crescente domanda di soluzioni costruite su misura per il mercato locale.

La nostra missione in Keplero è semplice quanto ambiziosa: aiutare le aziende a offrire un servizio clienti più veloce, intelligente e accessibile, grazie all’intelligenza artificiale. In meno di due anni abbiamo visto oltre 250 aziende affidarsi a Keplero, segno concreto che l’automazione può essere davvero alla portata di tutti. Guardiamo con entusiasmo al futuro: crediamo in un mondo in cui gli agenti AI non sostituiscono, ma potenziano le persone” concludono i fondatori.

Guardando al futuro, Keplero AI punta a consolidare la propria leadership nazionale nel settore dell’automazione dell’assistenza clienti e a triplicare il fatturato nel 2026 rispetto al 2025, diventando l’azienda di riferimento in Italia per l’uso dell’intelligenza artificiale nel customer service.

redazione