Cronache di uno studente alle prese con l’università italiana

Dopo le scuole superiori, se decidi di continuare il percorso di studi, vieni catapultato nel fantastico mondo dell’università italiana. La sensazione i primi mesi è un po’ quella di star affogando tra burocrazia, iscrizioni, corsi, aule, sedi e libri da comprare. Ma non preoccupatevi… peggiora! O meglio con il tempo ci si abitua a tutto. Ma siamo certi che quella con l’università è tipo la storia infinita, quel viaggio in cui ti sembra sempre di essere vicino alla meta ma puntualmente si buca una gomma. E quella gomma bucata solitamente è la segreteria studenti che ti notifica l’ennesima tassa o il messaggio con “il tuo piano di studi non è conforme alle norme della facoltà”. Questa volta noi di Social Up vi proponiamo un itinerario semiserio all’interno delle criticità che interessano le nostre università.

La pandemia, tra pregi e difetti

Se già la situazione non era delle più rosee prima del Covid, con la pandemia tutto è cambiato. Da Nord a Sud le università italiane si sono ritrovate a dover organizzare didattica ed esami a distanza. Se per i più fortunati è filato tutto liscio e i professori sono stati abili a destreggiarsi con i nuovi device, ad alcuni è andata davvero male. Molti corsi hanno subito rallentamenti e addirittura spiegazioni saltate, ma siamo stati tutti comprensivi visti gli ingenti problemi dell’epoca. La verità è che però, ancora oggi, ci sono docenti che riscontrano problemi con i mezzi tecnologici. Dopo quasi due anni di pandemia faticano ancora a destreggiarsi con Teams e programmi simili. Per fortuna però adesso le lezioni sono anche in presenza. Sempre ammesso che tu riesca a prenotare il posto in aula per tempo. Il lato positivo è che comunque la didattica è erogata in modalità mista, quindi anche se non hai trovato posto in aula, puoi sempre seguire comodamente da casa. Fortunelli coloro cui registrano le lezioni e possono recuperarle quando vogliono.

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A caccia risposte dalla segreteria

Una skill che devi assolutamente sviluppare quando ti iscrivi all’università è quella di imparare a scrivere mail efficaci e chiare. Questo ti servirà per rintracciare la segreteria e i professori. Armati di pazienza perché se mai avrai bisogno di fare una domanda alla segreteria verrai rimbalzato da 45935 apparati differenti che ti diranno di chiedere a x e y, senza però che nessuno sappia mai effettivamente niente. Ottenere risposte certe e sicure dalla segreteria è la vera sfida dello studente universitario nel 2021. Non parliamo poi della difficoltà con cui si prenotano gli appuntamenti. Sembra che tutto l’ateneo sia costantemente in segreteria; quindi se ti serve con urgenza un certificato o qualsiasi cosa, tieni ben a mente i tempi biblici di attesa prima di essere ricevuto. E una volta ottenuto l’appuntamento non credere troppo che avrai quello che stai cercando…la strada è sempre più lunga di quanto immagini.

Sto prenotando una biblioteca o un viaggio sulla luna?

Ora che è tutto digitalizzato per qualsiasi cosa tu debba fare hai a disposizione la fantomatica applicazione del tuo ateneo. Per carità strumento innegabilmente comodo, ma forse non esattamente pratico. Per prenotare un posto in biblioteca è necessario inserire ogni volta i dati anagrafici completi di nome, cognome, cellulare, indirizzo mail e codice fiscale. E purtroppo l’app non salva i dati, quindi ogni volta bisogna inserire tutto da capo. Credetemi che dopo ben 23 anni sono riuscita a imparare il mio codice fiscale a furia di inserirlo. E per disdire? Non è certo meno complicato del prenotare. Ogni volta che riservi un posto, ti viene assegnato un codice. Per cancellare la prenotazione devi inserire quel codice e confermare il tutto. Un’operazione che avrà certo i suoi motivi di essere così complessa, ma che in quanto a praticità lascia un po’ desiderare.

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Cerchi un relatore? Buona fortuna

Trovare un relatore disponibile a seguirti nel percorso di elaborazione della tesi può essere più difficile di quanto tu possa immaginare. Il consiglio è quello di partire molto tempo prima. Non porti mai la domanda “ma non mi starò muovendo troppo presto?” perché la risposta è sempre no. Se sei al secondo inizia a cercare, piuttosto i docenti ti diranno di tornare più avanti ma almeno avrai delle risposte. È un attimo ritrovarsi a pochi mesi dalla laurea ed essere rimbalzati da tutti perché già pieni. Non vorrai mica posticipare la laurea solo perché non trovi un relatore. Gioca in anticipo e preparati a ricevere molti no. I docenti hanno davvero molti studenti da seguire in ogni sessione di laurea e spesso non assegnano nuove tesi. Se vuoi laurearti con un professore in particolare o in una determinata materia, muoviti per tempo. Una sorta di Squid Game in cui solo pochi riescono effettivamente ad avere come relatore il professore che desiderano.

All’Università piace cambiare

Se Harry Potter doveva stare attento alle scale, gli studenti universitari devono cimentarsi con piani di studi, regole e scadenze che cambiano improvvisamente e senza un apparente e valido motivo. E vi assicuro che dovete aspettarvi veramente di tutto. In questi cinque anni credo di averne viste di ogni, come quella volta in cui, senza dare troppo nell’occhio e senza avvisare nessuno, la segreteria aveva ben pensato di anticipare la consegna dell’elaborato finale di una settimana. Così, giusto per ravvivare un po’ la situazione e spezzare la monotonia. Per non parlare poi delle regole dei piani di studi, soprattutto di quelle facoltà in cui ci sono esami da scegliere. Quando, dopo aver fatto per l’ennesima volta i conti e il gioco degli incastri, credi di aver trovato la soluzione per spalmare i tuoi cfu in esami che ti interessano, ecco che proprio in quel momento la segreteria salterà su con qualche nuovo cavillo. In un attimo il tuo minuzioso lavoro crollerà e ti ritroverai la sera con carta e penna a conteggiare nuovamente i cfu in preda all’ansia che qualcos’altro possa andar storto. Ricorda, niente è definitivo finché non hai l’alloro in testa.

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Con il tempo va meglio

Confesso che ancora dopo quasi cinque anni l’università non smetta mai di stupirmi tanto da essere arrivata al punto di dover finirla prima che lei finisca me. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Un consiglio? Anche quando credete di aver la risposta certa chiedete sempre conferma a qualcuno e controllate i siti ufficiali con frequenza. Vi assicuro però che, nonostante tutto, quando discuterete la tesi, la soddisfazione e la felicità saranno talmente grandi da farvi (forse) dimenticare della burocrazia e delle sfide affrontate. Del resto, temo e credo che l’organizzazione dell’università attuale sia specchio della società italiana in cui tutto è sempre molto complicato. La speranza è che in futuro si profili un’amministrazione più semplice, chiara, veloce ed efficiente.



Eleonora Corso