Cosa accadde la notte in cui morì Lady D resta ancora un mistero

Ciò che sia successo nella famosa notte del 30 agosto del 1997 non si potrà mai sapere con certezza; l’unica cosa che tutto il mondo sa è che sotto al ponte de Alma di Parigi è morta Lady D. A distanza di quasi 18 anni dal drammatico incidente, l’ex portavoce della Regina Elisabetta, Dickie Arbiter si è fatto avanti, per aggiungere nuovi tasselli ad un puzzle destinato a non essere mai completato.

La reazione della Casa Reale

Un silenzio, durato fin troppi anni, viene adesso spezzato per far luce su quanto accadde a Buckingham Palace in quella maledetta notte, subito dopo aver appreso la terribile notizia. Nel libro delle sue memorie, Arbiter svela alcune indiscrezioni sulla morte della principessa triste e su come la famiglia reale abbia vissuto il terribile lutto. Anche lui conosceva Lady D e i dettagli più intimi della sua relazione naufragata con Carlo.
Nelle ore successive all’incidente, solo in pochi sapevano realmente che Diana Spencerera già morta. Lo staff del Palazzo Reale continuava a credere (e sperare) che fosse viva.

“Paul Burrell, maggiordomo di Diana, continuava a correre singhiozzando nell’appartamento di Kensington Palace. Cercavamo aggiornamenti. Poi poco dopo le 3, il telefono ha squillato. Era Penny Russell-Smith, il segretario del Palazzo. “È’ morta”, fu tutto quello che disse […]”

Queste le parole riferite dall’ex portavoce della Regina Elisabetta (e in passato anche della stessa principessa e il principe Carlo). Dickie commenta poi la decisione della Casa Reale di non issare immediatemente la bandiera a mezz’asta, decisione non particolarmente apprezzata dai sudditi. La Regina non era a Buckingham Palace quella sera e la bandiera fu issata solo ore dopo la tragedia.

La preoccupazione per i principi William e Harry

Dickie Abiter assicura tuttavia che il gesto della bandiera non è legato al dissenso della Regina nei confronti di Lady D (del resto, era noto a tutti che il loro rapporto non fosse dei più idilliaci). Tutt’altro.

“Noi, naturalmente, sapevamo come stavano le cose. La regina e la sua famiglia volevano affrontare la tragedia in modo privato. La principale preoccupazione di Sua Maestà era proteggere i principi William e Harry dal bagliore dei riflettori dei media, e dal numero senza precedenti di persone in lutto che stavano inondando Londra […]”

La Regina ha parlato pubblicamente all’intera nazione solo qualche ora dopo. Furono momenti duri per Elisabetta: da una parte il dispiacere per quanto accaduto alla madre dei suoi due piccoli nipoti, dall’altro il timore di aver perso l’affetto del suo popolo, per non essersi esposta subito.
Lady D ancora oggi è considerata come la principessa più amata d’Inghilterra. La sua morte ebbe un eco mondiale non indifferente e Dickie Arbiter non smetterà mai di renderle omaggio.



redazione