Conte riferisce alla Camera le nuove disposizioni previste nel DPCM

Come anticipato, Conte oggi annuncerà le nuove disposizioni previste nel nuovo DPCM volto a ridurre l’espansione del virus che sebbene ancora non abbia messo in ginocchio il nostro assetto sanitario, potrebbe presto creare importanti difficoltà al mondo medico.
In Italia si sono susseguite le voci che prevedono un anticipo dell’orario del coprifuoco a livello nazionale e l’istituzione di alcune zone rosse che patiranno maggiori restrizioni, a causa del RT che dà maggiori preoccupazioni.

L’andamento dei numeri allerta i virologi e gli esperti, che hanno chiesto a gran voce nuove misure a fronte di proiezioni che mostrano un quadro pessimistico. Il 16,3% (il rapporto tra tamponi eseguiti e positivi) è un dato che ha dato molto da riflettere e che ha spinto il governo nella produzione continua di DPCM, che però al momento non sembra abbiano dato i frutti sperati.

Da un lato oggi infatti si vedono i commercianti in costante protesta, a causa della situazione che sembra li potrebbe vedere chiudere a bene causando danni ingenti alle loro casse, e che nonostante le promesse di ristori, non sembra si possano uscire facilmente da questo periodo anche a fronte delle mosse del governo volte al blocco dei licenziamenti.

La situazione non è chiaramente delle migliori, in Italia come nel resto d’Europa e così oggi Conte introducendo le nuove disposizioni sembra abbastanza preoccupato per l’avanzata del virus.

Il governo è costretto ad assumere urgenti misure per la prevenzione del virus a causa di uno scenario spaventoso proposto dal report settimanale sull’evoluzione della pandemia. Conte vorrebbe anticipare le misure a prima di mercoledì e così le nuove misure prevederanno un’importante stretta, sentito prima il parere delle camere.
Una importante apertura all’opposizione potrebbe presentarsi secondo le parole del Premier che sta valutando di velocizzare il flusso di comunicazione con le forze di minoranza.
“Il quadro nazionale ed europeo è critico e sono necessarie misure restrittive” secondo le parole del Presidente del Consiglio che anticipa così le mosse del Governo, indicando come anche gli altri paesi stiano vivendo una situazione tragica e che tutti i governi europei siano costretti ad adottare misure forti per arginare l’evoluzione del virus che continua ad espandersi.

“Nelle ultime settimane la recrudescenza della pandemia ha costretto a misure rilevanti” continua il Premier che spiega come i numeri raddoppino di settimana in settimana nel territorio. Conte illustra anche l’aspetto positivo, che mostra come siano meno gravi le condizioni dei contagiati rispetto alla prima ondata e come siano in maggioranza le persone che presentano sintomi lievi.

I pazienti in terapia intensiva occupano poco più della metà dei posti di terapia intensiva messi a disposizione dal Governo e dal commissario Arcuri, e presto i numeri dei posti disponibili continueranno ad aumentare grazie all’ottimo lavoro da parte dei tecnici incaricati di gestire la pandemia.

16 milioni sono i tamponi che sono stati fatti in Italia e quasi l’ottanta percento di questi tamponi sono stati distribuiti gratuitamente alle regioni, e non sono le uniche cose che vengono elargite dal governo, che a tutti gli effetti sta provvedendo a sanare le normali lacune locali che ad esempio si trovano sprovviste di mascherine chirurgiche (fornite gratuitamente).

“La pressione non è insostenibile nella terapia intensiva, piuttosto registriamo un recente preoccupante aumento delle presenze negli altri reparti di medicina come la terapia sub-intensiva” a far fronte a questo, il Governo ha messo a disposizione i test rapidi per permettere ai medici di eseguire le cure anche a domicilio e allenare la pressione ospedaliera.

La velocità di screening sta continuando ad aumentare, attestandoci su circa 200.000 tamponi messi a disposizione e per accelerare ulteriormente la velocità delle attività sarà possibile ricorrere all’utilizzo dell’esercito e dei Covid Hospital che stanno nascendo e che sono nati nell’ultimo periodo. Nonostante gli sforzi, l’evoluzione dell’epidemia però risulta molto preoccupante e secondo ai parametri stabiliti dai documenti redatti dall’Istituto Superiore della Sanità “la transizione verso lo scenario di tipo 4” con rischio di tenuta dei servizi sanitari per alcune zone della Penisola.

L’aumento rapido dell’incidenza è coerente con l’aumento del RT nazionale che vede aumentare giornalmente il numero di contagiati, ma che non tiene ancora conto dei possibili miglioramenti frutto dei nuovi DPCM che potrebbero aver dato un impatto positivo sulla crescita del virus, ma che saranno visibili dal 14 giorno in poi rispetto alla promulgazione delle restrizioni.

Non vi sono evidenze scientifiche che possono prevedere le misure di impatto dei provvedimenti, e alla luce di questo oltre che del report prima anticipato, è necessario anticipare ed intervenire in un’ottica di prudenza per nuove misure per contenere il contagio e attraverso una strategia modulata attraverso le criticità dei vari territori.
La decisione adottata rispetterà i principi di proporzionalità in base al rischio concretamente rilevato nei territori sulla base di criteri scientifici predefiniti sarà necessario introdurre un regime differenziato su diversi scenari regionali.
“Le analisi tengono conto di 21 diversi fattori che ci impongono di intervenire in modo più mirato in base alla soglia di criticità articolata e flessibile rispetto alla prima fase” afferma il Premier definendo con cura le nuove mosse che saranno diversificate sul territorio nazionale e anticipando come le nuove mosse non colpiranno tutto il Paese, ma zone specifiche.
Il prossimo DPCM individuerà 3 aree corrispondenti a 3 scenari di rischio con misure differenti per la prevenzione al contagio e dipenderà dal coefficiente di rischio della regione. Sarà possibile cambiare fascia in base ad eventuali miglioramenti del quadro del contenimento e di mitigazione del contagio.

“Pensiamo di disporre la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali ad esclusione di farmacie, parafarmacie, tabacchi ed edicole oltre che di negozi di generi alimentari” chiusure dei centri scommesse, dei musei e verrà ridotta del 50% la capienza dei mezzi pubblici, oltre che verrà impedito lo spostamento verso le regioni a rischio salvo comportate esigenze.
E’ previsto che le scuole secondarie di secondo grado potranno utilizzare integralmente la didattica a distanza.

E’ previsto un implemento delle misure restrittive qualora dovesse aggravarsi il quadro.



Andrea Calabrò