Come ubriacarsi col proprio amico a quattro zampe

In CUCINA by Alessia Cavallaro Comments

Chi non ha mai sognato di fare una serata di baldorie e bevute col proprio migliore amico, soprattutto se quest’ultimo abbaia o miagola? Non vi stiamo parlando di nessuna scena di qualche film che fa morire dal ridere, ma di semplice e pura realtà (o quasi).

L’ideatrice di tutto è l’azienda americana Apollo Peak che prendendo tutto con tantissima ironia ha creato una linea alimentare di Pet Beverage. Vino bianco, rosso e frizzante per gatti e cani che vogliono concedersi un goccetto insieme al proprio padrone, magari dopo una giornata stressante passata a giocare, mangiare e dormire più del dovuto.  Ma la cosa che rende ancora più divertente ed originale la linea, sono i nomi che sono stati dati a questi vini: paliamo di MosCATo, Pinot MEAW e CharDOGnay. Come pare evidente, all’interno dei comunissimi nomi identificativi dei vini per “umani” sono state inserite parole che fanno palese riferimento ai nostri amici a quattro zampe.

Pare che negli Stati Uniti stiano avendo successo, non solo tra tutti gli amanti degli animali, ma anche tra tutti coloro che vogliono fare qualche scherzo e ringraziare un eventuale invito a cena.

Ovviamente nessun animale può bere alcolici, e quindi ecco l’alternativa analcolica studiata appositamente: succhi di frutta e erbe aromatiche bio. Tra le erbe che si trovano in maggiore concentrazione c’è l’erba gatta, che come sappiamo è uno stimolatore dei feromoni del gatto. E’ un erba che svolge una attività neuroattiva nei confronti dei nostri amici a quattro zampe e che funge da vero e proprio rilassante. Ovviamente non funziona al 100% su tutti i mici, ma, esattamente come il vino, crea uno stato di euforia e rilassatezza passeggera. Effetti collaterali? Nessuno, a parte la possibilità di vomitare, cosa che però gli amanti dei gatti sanno essere piuttosto normale.

In più questo elisir pare proprio ricordare le vere bottiglie di vino, in quanto anche il packaging, realizzato appositamente per attirare clientela, ricrea una bottiglietta in sembianze mignon da 8 oz (circa 225 ml) e costa intorno ai 10 dollari.

Quello che ci chiediamo noi adesso è cercare di capire se si tratti di un’idea tanto ironica quanto buffa, e, quindi, fine a se stessa, o se invece sia l’ennesima stupidaggine tirata fuori in un mercato saturo di beni “normali”, che tende sempre di più a creare prodotti privi di qualsiasi logica razionale. Pensiamo, per esempio, di portare questo prodotto indietro nel tempo: avrebbe davvero avuto tutta la fama che sta avendo adesso? Decontestualizzare le cose, a volte, serve per capire quale sia realmente la loro utilità e la loro importanza.

Voi cosa ne pensate a riguardo? Sareste mai in grado di comprare un prodotto del genere e servirlo ai vostri animali?