CDC studio: la promessa della sostenibilità con COEO

Abbiamo incontrato Cristina di Carlo, founder di CDC studio, al White Milano.

Ci ha raccontato con grande entusiasmo la storia del suo brand e soprattutto del suo grande orgoglio: il tessuto COEO. Questo materiale di sua invenzione è infatti il cuore pulsante della collezione presentata in fiera. Stiamo parlando di un tessuto realizzato dal riciclo di materiale plastico da imballaggi.

La start up nasce nel centro della tradizione tessile italiana, Prato, e si propone già come una promessa. Un impegno nel rispetto dell’ ambiente e delle persone che prende forma dall’osservazione di una realtà imperfetta e dalla consapevolezza che un’idea è forte quando può avere un impatto concreto sull’ambiente

Ma perchè scegliere proprio degli impermeabili per una collezione sostenibile?

Cristina brevetta il tessuto nel 2019. L’ha chiamato COEO. È ricavato da plastiche riciclate post consumo, per esempio il comune sacchetto di plastica. La sua caratteristica principale è essere impermeabile e antivento. È l’unione di più materiale di scarto: la plastica e rimanenze di tessuti. La loro missione è infatti nobilitare lo scarto e per questa collezione hanno deciso di dare importanza alle caratteristiche del tessuto stesso. Tutto ciò che viene scartato per loro è risorsa. 

Al tatto assomiglia a uno spalmato ma è totalmente sostenibile. Dovete pensare che, ad oggi, normalmente questa texture non è assolutamente green. 

Non solo sostenibilità, ma anche inclusività per i ragazzi di CDC studio. 

A partire da una filosofia zero spreco una modellistica molto sagomata avrebbe generato troppi sviluppi taglia. Cristina capisce quindi che era necessaria una modellistica che potesse abbracciare ogni forma del corpo. Ciò è utile ovviamente anche nelle vendite online perchè con solo tre taglie si ha uno sviluppo più limitato.

A partire dal 15 ottobre i loro capi saranno disponibili online. O meglio, sarà disponibile perchè ce ne sarà solo uno. Tutti gli altri saranno in pre order. Insomma se li vorrete e non siete stati abbastanza veloci … dovrete aspettare. 

Ciò deriva però anche da un’ esigenza della founder. Non essendo molto alta ha avuto difficoltà nel tempo a trovare capi che la vestissero bene, mentre un capo over ma non troppo è perfetto. 

Dobbiamo però ammetterlo: spesso i capi sostenibili sono un po’ noiosi. Non troppo curati e con un’estetica passata. La collezione di CDC studio però non è così. 

Cristina dice infatti di essere maniacale, provenendo  dallo sviluppo prodotto e dalla ricerca. Inoltre anche a lei la moda sostenibile sta annoiando molto nell’ultimo periodo. Si è infatti resa conto che un capo per essere definito sostenibile non deve essere per forza sciatto. Decide quindi di dare un twist alla sua collezione tramite dettagli e tanto colore. 

Tutta questa ricerca però è ovvio che abbia un costo. 

Ciononostante CDC studio ha comunque cercato di rimanere molto contenuto con i prezzi.

Si parla molto di inclusività ma quando si arriva a scegliere fra un fast da 15 euro e un sostenibile da 150 euro è ovvio che, a livello di costi, sia più inclusivo il fast. Hanno quindi cercato una via di mezzo. Sono tutti prezzi entry level insomma. 

E in futuro?

In un futuro prossimo non vogliono ancora cambiare ma il loro sogno è arrivare ad un total look. Per ora sull’e-commerce  saranno presenti capispalla e successivamente anche borse e cappellini. 



Rebecca Bertolasi