cambiamento climatico

Capire il cambiamento climatico: il racconto per immagini di National Geographic

In ARTE, ARTE by Lucrezia VardanegaLeave a Comment

Presso il Museo di Storia Naturale a Milano fino al 26 maggio Capire il cambiamento climatico, una mostra immersiva per raccontare i cambiamenti del nostro pianeta attraverso le splendide fotografie di National Geographic.

“Il riscaldamento globale generato dall’uomo non è un’ipotesi per il futuro bensì un fenomeno già in atto.”

Luca Mercalli – Presidente Società metereologica italiana

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Che cos’è il riscaldamento globale?

La più autorevole delle enciclopedie, l’enciclopedia Treccani, risponde così alla definizione di riscaldamento globale:

Effetto dell’innalzamento della temperatura media atmosferica in superficie registrato su scala globale negli ultimi cento anni. Questo effetto è quantificabile in circa 0,75 °C, con un margine di incertezza di circa 0,2 °C. Le conseguenze del riscaldamento globale sono particolarmente evidenti nello scioglimento dei ghiacciai, nella riduzione dell’estensione delle calotte polari e nell’innalzamento globale del livello degli oceani. Quest’ultimo effetto è stato quantificato in 12÷20 cm nell’ultimo secolo ed è stato confermato da misure di notevole accuratezza effettuate dai radar-altimetri posti su vari satelliti di ricerca. Le cause del riscaldamento globale costituiscono un campo di ricerca attivo. La maggioranza della comunità scientifica concorda nell’indicare le attività umane di produzione di gas a effetto serra e di disboscamento come la causa principale del riscaldamento globale, ma non vi è tuttora unanimità di vedute. L’effetto serra consiste nella proprietà dell’atmosfera di mantenere le oscillazioni della temperatura dell’aria all’interno di un intervallo limitato sia rispetto alle variazioni del ciclo diurno giorno-notte sia del ciclo stagionale estate-inverno. Ciò per effetto di alcuni gas naturalmente presenti in natura, tra cui, in ordine di importanza, il vapore acqueo, l’anidride carbonica, il metano e l’ozono. Le attività dell’uomo, a partire dall’epoca della prima rivoluzione industriale, hanno provocato un aumento della concentrazione di alcuni di questi gas a effetto serra, in particolare l’anidride carbonica e il metano (aumentati rispettivamente del 31% e del 149%). Le concentrazioni future di anidride carbonica nell’atmosfera dipendono ovviamente dall’uso di combustibili fossili che avrà luogo nei prossimi anni. Sono evidentemente possibili varie evoluzioni che dipendono da variabili socio-economiche di difficile previsione e che hanno dato luogo alla definizione di diversi scenari di evoluzione delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera e del loro impatto sul clima globale. […]

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La definizione, a cura di Massimo Bonavita, risale al 2008. Dieci anni dopo, gli studi rivelano che il 2018 è stato il quarto anno più caldo della storia a livello globale e il primo anno più caldo in Italia, Francia e Svizzera. La superficie terrestre coperta dai ghiacci perenni ogni anno si riduce di circa 400 miliardi di tonnellate ogni anno, con il conseguente aumento del livello del mare di 3,4 millimetri all’anno. Nel 2019 possiamo affermare che il nostro pianeta sta soffrendo già da troppo tempo i cambiamenti climatici causati dall’impatto ambientale dell’uomo e i danni sono già irreparabili. Non sono solo i numeri ad allarmarci, basta semplicemente guardarsi intorno: il cambiamento climatico condiziona la vita dell’uomo sulla terra, danneggiando la produzione alimentare, minacciando la scomparsa di specie animali e vegetali fondamentali per la sopravvivenza dell’equilibrio del pianeta e provocando eventi estremi sempre più frequenti e intensi come siccità eccezionale, incendi forestali, ondate di calore, alluvioni, terremoti. Un pianeta piegato dal riscaldamento globale che è destinato ad ospitare nel suo suolo entro metà secolo quasi 10 miliardi di persone.

Una mostra per immagini: il cambiamento climatico è oggi

Più efficaci delle parole per raccontare il cambiamento drammatico che sta subendo il nostro ecosistema ci sono solo le immagini. La mostra ”Capire il cambiamento climatico” è un’esposizione immersiva di più di 290 scatti fotografici realizzati dai grandi maestri della fotografia del National Geographic. Un percorso tra immagini, video storytelling ed esperienze sensoriali pronti a risvegliare tutti e 5 i nostri sensi per sentirsi circondati dalla storia del nostro pianeta mentre chiede aiuto, pietà e sopratutto consapevolezza.

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Il percorso espositivo si sviluppa su uno spazio di 400 metri quadrati e si suddivide in suddiviso in tre momenti: esperienza, consapevolezza e invito all’azione. La natura didattica della mostra, costellata da test virtuali e giochi interattivi, è pensata per coinvolgere grandi e ma sopratutto piccini, con la speranza di sensibilizzare le nuove generazioni che avranno in eredità un pianeta che ha bisogno di essere salvato.

Info utili per visitare Capire il cambiamento climatico

La mostra, aperta al pubblico dal 7 marzo al 26 maggio 2019, è promossa dal Museo di Storia Naturale di Milano e prodotta dal Museo di Storia Naturale di Milano, Comune di Milano – Cultura, Otm Company (la quale crea e realizza progetti culturali e di comunicazione basati sul linguaggio fotografico) e Studeo Group (agenzia creativa che sperimenta e propone nuovi modelli comunicativi) in collaborazione con National Geographic Society e curata da Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana.

DOVE E QUANDO

Museo di Storia Naturale di Milano
Corso Venezia, 55 – Milano

7 marzo – 26 maggio 2019
Dal martedì alla domenica 9.00-17.30, Chiuso lunedì.
La biglietteria chiude alle 16.30.
Tutti i biglietti consentono l’accesso al Museo di Storia Naturale di Milano.