Grande attesa per l’arrivo delle Tre Grazie di Canova al MANN di Napoli

C’è grande attesa per l’arrivo a Napoli di alcune tra le più importanti opere del Canova tra cui le Tre Grazie. Lo scorso 13 luglio al MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nella sala del Toro Farnese, si è tenuto un incontro tra Paolo Giulierini, direttore del MANN e Michail Piotrovsky, diretto dell’Ermitage di San Pietroburgo. I due direttori si sono confrontati sul patrimonio della storia e i grandi musei. Dopo la rassegna stampa, si sono avviati i lavori per una collaborazione tra i due poli museali.

E’ recente la notizia che tra i due musei sia stato siglato uno scambio di opere d’arte ed a marzo 2019 è prevista una mostra che porterà a Napoli, in prestito dall’Ermitage di San Pietrobugo, diverse opere tra cui sei capolavori dello scultore italiano Antonio Canova. Si tratta di una collaborazione importante tra due musei internazionali. I capolavori di Canova che saranno esposti sono sei: le Tre Grazie, il Genio della morte, la Danzatrice, l’Ebe stante, Amore e Psiche in piedi, l’Amorino alato. Inoltre, sempre dal museo russo, arriveranno anche altre statue di epoca romana, tra cui l’Ermafrodito dormiente del III-I secolo avanti Cristo e il gruppo bronzeo di Ercole e Lica.
A San Pietroburgo saranno inviate nello stesso periodo opere che permetteranno l’allestimento di una grande mostra dedicata a Pompei.

L’annuncio della collaborazione, prevista per marzo 2019, ha riscontrato un immediato feedback positivo da parte degli stimatori del Canova, considerato il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura e ritenuto il “nuovo Fidia”. Una collaborazione, questa, che profuma di curiosità, considerando che il Canova, stupito dai ritrovamenti archeologici presso Pompei, Ercolano e Paestum, manifestò il suo stupore e il suo desiderio di studiare la classicità, avviandosi al neoclassicismo; e proprio a San Pietroburgo sarà allestita una mostra su Pompei.

Tra le opere più attese vi sono le Tre Grazie e Amore e Psiche stanti. Delle Tre Grazie esistono due versioni, la prima conservata all’Ermitage, mentre la replica è esposta al Victoria and Albert Museum di Londra, le due versioni differiscono solo per piccoli dettagli. Il gruppo scultoreo riprende il mito delle Grazie, figlie di Zeus, Aglaia, Eufrosine e Talia, divinità della gioia e della prosperità. Nel rappresentarle, Canova riprende gli ideali della bellezza femminile e della statuaria classica. L’opera fu commissionata da Giuseppina di Beauharnais, prima moglie di Napoleone e riscosse un enorme successo, tanto che il duca John Russell ne richiese una replica.

Amore e Psiche stanti è un altro gruppo che Antonio Canova raffigurò più volte. La versione più famosa è quella in cui i due amanti si abbracciano ed è conservata al Louvre di Parigi. L’opera che arriverà in prestito al MANN, raffigura Amore e Psiche in piedi, il dio cinge a sé la fanciulla e poggia il capo sul petto di lei, mentre la ragazza gli porge una farfalla, simbolo della propria anima.

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