Boom di denunce per topi a New York tutto per colpa del Covid-19

E’ più di un anno che, ormai, tutto il Mondo è sotto scacco del Covid-19.  Ci ripetiamo “restiamo a casa” e “andrà tutto bene”, ma in realtà siamo in gabbia. Intanto, gli animali si riprendono i propri spazi e “occupano” le città di tutto il Mondo. Tuttavia, a distanza di un anno, qualcosa finalmente sta cambiando. Con l’inizio della campagna vaccinale si è accesa la speranza che presto tutto tornerà alla normalità. Intanto, diverse città hanno ripreso, se pur lentamente, la solita vita frenetica. Tante sono le persone che per un motivo o per un altro sono tornare ad uscire e a popolare le strade cittadine. Accade ad esempio a New York, tornata a vivere dopo un anno di pandemia. Per le strade della città si sono riversati però, insieme ai cittadini i topi, tantissimi topi, tanto da far registrare un boom di denunce.

Il numero di denunce per la presenza di ratti nella città, infatti, è balzato a marzo dell’80 per cento, superando i livelli pre-pandemia. Ad essere interessati dall’aumento sproporzionati dei topi sono in particolare le zone di Brooklyn, seguita da Manhattan e dal Queens. Non solo avvistamenti ma anche attacchi che, oltre a creare scompiglio, mettono a serio rischio la salute delle persone e le condizioni igienico-sanitarie di interi quartieri. Ma qual è la ragione che ha generato questo improvviso boom di topi nella Grande Mela?

“Con la città che lentamente riapre c’è più cibo a diposizione” hanno affermato le autorità. La pandemia, infatti, ha cambiato le abitudini dei residenti di New York e anche dei topi. Con i ristoranti chiusi, si sono trovati a corto di cibo, e quelli sopravvissuti a questo choc alimentare senza precedenti, sono stati costretti a reperire nuove fonti per alimentarsi. Ed ecco spiegato la presenza dei ratti in un gran numero degli edifici e l’aumento degli avvistamenti anche di giorno. Già adottati i primi provvedimenti per limitare e arginare il fenomeno. Ad annunciarlo il sindaco di New York, Bill de Blasio. Il primo cittadino di origini italiane ha assicurato una raccolta più efficiente e rafforzata della spazzatura così da evitare che sia presa d’assalto da colonie di topi.



Catiuscia Polzella