Barcellona: il divieto di fumo nelle spiagge spagnole è sempre più stringente

L’estate sta finalmente arrivando e, con il calare della curva epidemiologica da Covid-19, le mete turistiche sono, adesso più che mai, pronte a ricevere. La fine dello stato di emergenza durante il periodo estivo produrrà un incremento di turisti nelle principali spiagge più visitate nel Mondo. Tuttavia, all’emergenza sanitaria negli ultimi anni si è aggiunta la questione ambientale, la quale non sembra arrestarsi. L’inquinamento turistico è un rischio da tenere in considerazione, ed ecco che dalla Spagna arrivano leggi che potrebbero aiutare a contenere questa problematica. Prima fra tutte, il divieto di fumo nelle zone balneari.

Già l’anno scorso la Spagna aveva introdotto su alcune spiagge del territorio nazionale il divieto di fumare. La misura si fa ancora più stringente a Barcellona.

A seguito della diffusione del virus, nel 2020 la Spagna aveva deciso di introdurre tale divieto al fine di prevenire un possibile contagio. Aggiudicandosi in tal senso, l’appellativo di primo paese europeo a proibire il fumo in spiaggia.

La questione salutare si incrocia in tale contesto perfettamente con quella ambientale. Quest’anno, infatti, con il rallentamento delle misure restrittive rispetto al virus, la Spagna ha deciso di non abbassare la guardia sulla questione del divieto di sigarette.

In particolar modo Barcellona, capitale della Catalogna, famosa tanto per l’arte e la cultura quanto per le sue spiagge. Per i turisti di tutto il mondo sarà possibile tornare a godere di un bellissimo soggiorno balneare nella città de Las Ramblas, ma senza sigarette.

Il divieto entrerà ufficialmente in vigore a Barcellona, questa volta in tutte le sue 10 spiagge, da luglio 2022.

Nei mesi precedenti a luglio, cominciando proprio da aprile, avrà luogo una campagna di informazione e sensibilizzazione per i cittadini. In tal modo tutti potranno prendere atto delle nuove disposizioni e delle ragioni che vi sono dietro.

Da un lato, una maggiore prevenzione nei confronti della salute dei bagnanti, tenendo a mente, tra le altre cose, i rischi del fumo passivo. Dall’altro, il divieto di fumo in spiaggia segna l’inizio di una nuova fase per il nostro ambiente, già fortemente inquinato.

In una nota del municipio di Barcellona si legge, infatti che:

“Le spiagge in cui è vietato fumare offriranno aree di vita comuni più sane con meno rifiuti e rispetteranno la difesa dell’ambiente”.

Secondo un documento del Parlamento europeo, ogni anno 72 miliardi di mozziconi di sigarette vengono dispersi nell’ambiente.

Il tempo di degradazione di una sigaretta va da 6 ai 12 mesi, per non parlare delle sostanze chimiche che nel frattempo questa disperde nell’ambiente.

Molti cittadini si sono mostrati soddisfatti di questo nuovo provvedimento, mentre ai trasgressori verranno riservate delle multe di 30 euro. Una cifra poco onerosa che, però, punta a far leva sulla sensibilità dei bagnanti nei confronti dei rischi ambientali.

Come Barcellona anche le Isole Canarie, Andalusia, Galizia e Valencia hanno deciso di introdurre il medesimo divieto. In Italia, invece, ci sono norme specifiche per alcuni comuni del Lazio e della Sardegna, ma di fatto non vi è in vigore una norma come quella Spagnola che potrebbe tradursi ugualmente a livello nazionale.



Giulia Grasso