Automobili diesel verso l’addio: vetture ibride e veicoli a gas mettono la freccia

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Tutti contro il diesel: l’alternativa alla benzina verde provoca danni non solo alla salute dell’ambiente, ma anche a quella dell’essere umano. Secondo quanto sottolineato di recente dall’Unione Europea, infatti, questo carburante sarebbe cancerogeno e mutageno a causa dei propri fumi esausti. E non si tratta di una novità: qualche anno fa era intervenuta l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, sottolineando tutta la pericolosità delle emissioni di diesel nell’atmosfera. Ad ogni modo, le istituzioni europee hanno deciso di mettere in guardia le persone sugli effetti del diesel. Che, fra le altre cose, dovrebbe lentamente scomparire, cedendo il proprio posto ai modelli considerati meno inquinanti. 

La lenta scomparsa del diesel

Le grandi case automobilistiche, infatti, si stanno adeguando verso nuovi sistemi di alimentazione, limitando di riflesso la produzione di auto diesel: una notizia che è arrivata anticipando, seppur di poco, le decisioni a livello istituzionale. Si parla di obiettivi specifici che mirano alla riduzione graduale dei veicoli a diesel: entro il 2030, infatti, questo sistema di alimentazione dell’auto dovrà diventare “residuale”. Ciò vuol dire che l’utilizzo del diesel verrà concesso solo per alcuni modelli particolari, appartenenti al mercato Premium e ad una fascia di chilometraggio piuttosto elevata. Inoltre, anche l’Italia sta iniziando a inserirsi in scia, come testimoniato dai diversi blocchi del traffico per le auto diesel. Nonostante alcune deroghe temporanee, regioni come la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e l’Emilia Romagna dovranno sottostare a questo importante limite per le vetture fino a Euro 3. Anche per questo, gli automobilisti lentamente  stanno spostando le loro attenzioni verso nuovi sistemi di mobilità.

Il (futuro) sorpasso dell’ibrido e della g-mobility

Per quanto riguarda le vendite, i numeri della mobilità sostenibile sono ancora bassi rispetto a quelli di auto a benzina e diesel, ma restano comunque positivi e in costante aumento. Si parla infatti di un incremento del +4% nell’ultimo trimestre del 2018, in termini di immatricolazioni di veicoli ibridi e ibridi plug in: nello specifico, i numeri evidenziano una media di +440 auto immatricolate al mese. Stesso discorso per le auto elettriche, con un tasso di crescita del +130%.

Anche le auto a gas rappresentano una valida alternativa, perché inquinano meno rispetto a quelle a benzina e a diesel. Non a caso, un numero sempre maggiore di automobilisti si reca nei concessionari o si affida a portali online come automobile.it alla ricerca di un’auto GPL in vendita. E qui entrano in gioco i dati relativi al mercato dei veicoli a gas, e alla cosiddetta “g-mobility”: secondo quanto rilevato dal report presentato durante l’evento Oil&nonoil, entro l’anno 2030 le vetture a gas potrebbero arrivare a superare di dieci volte il numero attuale. Stando alle ultime previsioni, inoltre, si dovrebbe arrivare ad un totale di circa 13 milioni di veicoli a gas circolanti entro questa data. I

l diesel sembra quindi avere le ore contate, sebbene il suo declino sarà più lento del previsto. Di contro, le auto GPL e le ibride hanno già iniziato la loro scalata verso l’obiettivo più importante di tutti: raggiungere una mobilità green entro un tempo “sostenibile”.