Italian fashion designer Giorgio Armani (R) acknowledges applause following the presentation of his Women's Spring Summer 2020 collection in Milan on September 21, 2019. (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo credit should read MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Armani SS20: l’eleganza senza tempo di Re Giorgio

C’è un’eleganza senza tempo, che non si lascia scalfire da streetwear e colori fluorescenti: è quella di Giorgio Armani. La collezione primavera-estate 2020 di Re Giorgio ha sfilato a Milano nella storica sede del brand in via Borgonuovo. “La prima” è il titolo della collezione e il nome della borsa che Armani ha scelto di lanciare in occasione della sfilata. Sarebbe, anzi, più opportuno dire rilanciare; La Prima è infatti una borsa che il designer aveva disegnato ben venti anni fa e che ora ha deciso di riproporre rendendola più moderna. Una collezione, quindi, che affonda le radici nel passato ma arriva ben dritta al presente. Classico e moderno, non in contrasto, ma in dialogo.

Due tailleur, un grande classico ma rivisitato, aprono le danze: punto vita sottolineato, taglio rotondo delle spalle e pantalone morbido.

Il blu deciso abbinato al marrone e al nero. A chi demonizza certi accostamenti, Re Giorgio risponde così e il risultato è impeccabile.

Le scarpe bassissime la fanno da padrone, sia con i pantaloni sia con gli abiti più eleganti: dalle stringate fino alle ballerine arricchite da preziosi ricami.

La giacca, capo intramontabile, viene proposta in numerose varianti. Con il collo o senza, doppiopetto o asimettrica, monocroma o a stampa floreale.

Fiori, foglie e farfalle, che inondano abiti, giacche e pantaloni, sono un omaggio alla Terra e alla natura.

Due look, in particolare, ci fanno fare immediatamente un salto negli anni 30: pantaloni palazzo, maglioncino e cappello. Eleganza intramontabile.

Il grigio, marchio di fabbrica di Armani, si fa luminoso e leggero grazie alla preziosità dei tessuti, senza risultare mai pesante o noioso, anzi.

L’ultima parte della sfilata è scintillante; brilla, senza mai esagerare. Abiti elegantissimi, nei toni delicati del rosa e del celeste. Un scultura di ruches incornicia le due modelle che chiudono la sfilata , con una posa plastica, da manichino. Sembra quasi una sfilata di altri tempi. Un’uscita straordinaria chiude lo spettacolo: un abito senza spalline che avvolge il corpo della modella alla perfezione. Ancora una volta, applausi per il Re della moda italiana.



Giulia Storani