Steve McCurry

Animals: la mostra fotografica a Milano di Steve McCurry

Lucrezia Vardanega

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Al Mudec di Milano una mostra fotografica firmata Steve McCurry che indaga l’intima connessione tra uomini e animali di ogni parte del mondo. La mostra intitolata Animals funge anche da apripista per il nuovo spazio espositivo MUDEC PHOTO, dedicato alle mostre fotografiche d’autore.

Steve McCurry: il fotografo delle emozioni

Classe 1950, nato in un sobborgo di Filadelphia, Pennsylvania, studia fotografia e cinema per poi conseguire una laurea in teatro. Cominciò veramente a occuparsi di fotografia lavorando per il Today’s Post per due anni, finché, stanco della routine, partì come freelance in India, alla ricerca di nuovi stimoli per il suo lavoro.

Steve McCurry

”La mia vita è plasmata dal bisogno insopprimibile di viaggiare e osservare, la macchina fotografica è il mio passaporto.”

La svolta nella sua carriera avvenne quando riuscì per primo ad infiltrarsi clandestinamente in Afganistan, proprio quando la Russia stava chiudendo i confinai giornalisti occidentali. McCurry portò per primo de immagini esclusive della guerra in Afganistan, mantenendo al centro della sua attività l’elemento umano. Proprio in questa occasione scattò il celebre scatto La ragazza Afgana per cui ancora oggi viene ricordato e ammirato. McCurry ha ottenuto alcuni tra i più importanti premi di fotografia, tra cui Robert Capa Gold Medal e il National Press Photography Awards. In oltre trent’anni di attività, ha pubblicato innumerevoli libri e mostre fotografiche in tutto il mondo.

Animals: la mostra di Steve McCurry al Mudec di Milano

60 scatti iconici in grado di narrare storie lontane e vicine, giocando con animali e uomini di ogni età, sesso, estrazione sociale o provenienza. Il progetto animals ha avuto  origine nel 1992, quando McCurry puntò il suo obiettivo verso il disastroso impatto ambientale dovuto alla Guerra del Golfo. Qui il fotografo ha scattato alcune delle sue fotografie più iconiche, come il passaggio dei cammelli mentre attraversano pozzi di petrolio in fiamme. Negli anni, McCurry ha raccolto le immagini che legano in modo indissolubile il mondo animale con quello umano, fatto di sentimenti, fedeltà e sguardi che parlano più di mille parole. Un legame che non può prescindere dai cambiamenti ambientali, che McCurry immortala con uno sguardo velato di tristezza e malinconia, arreso alla realtà in continuo mutamento.

Steve McCurry Animals

Forse per questo il reporter ha posto la sua attenzione negli individui umani e animali che sono più vulnerabili, come i bambini, le specie in via d’estinzione e gli animali più colpiti dai disastri ambientali; così ci si imbatte in uccelli intrappolati in pozze di petrolio, scambiate per specchi d’acqua, cani abbandonati a loro stessi durante le inondazioni dovuti allo straripamento degli argini o bovini che, ignari del pericolo, si avvicinano per brucare l’erba accanto ai carri armati.

Immagini forti, tristi, divertenti ed emozionanti: McCurry è stato in grado di cogliere anche momenti di incredibile sinergia tra uomini e animali, dove i pastori portano sulle spalle caprette ferite o un ricco milionario seduto in una macchina sportiva abbraccia il suo pastore tedesco, emblema dell’amicizia sincera e disinteressata che solo gli animali possono darci.

Steve McCurry

Animals è un progetto espositivo appositamente creato per il Museo delle Culture, a cura di Biba Giacchetti, che commenta così:

Animals ci invita a riflettere sul fatto che non siamo soli in questo mondo ma in mezzo a tutte le creature viventi attorno a noi. Ma soprattutto lascia ai visitatori un messaggio: ossia che, sebbene esseri umani e animali condividano la medesima terra, solo noi umani abbiamo il potere necessario per difendere e salvare il pianeta.”

Animals sarà aperta al pubblico fino al 31/03/2019.