5 Misteriosi delitti universitari

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Avreste mai pensato che l’Università potesse essere degna di un film horror pieno di delitti? Ok, forse abbiamo sbagliato domanda. In effetti, durante le sessioni d’esami, l’Università può sembrare molto più di un horror. La differenza tra un horror e la sessione estiva? Un film horror se fa troppo paura lo puoi stoppare, la sessione estiva no!

Scherzi a parte, preparatevi a tingervi di giallo ed essere avvolti dal mistero, il tutto enfatizzato da un ambiente comune e ben conosciuto dai più: l’Università. Si partirà da armi da fuoco per arrivare ad armi da taglio, passando per pale e badili. Probabilmente dopo aver letto questo articolo non sarete più così contenti di uscire da un’aula quando finirete un esame e, se siete ragazze, ufficialmente non andrete più in bagno da sole.

Siete abbastanza coraggiosi per continuare ed essere catapultati nel mondo di “Cold Case”?

  • 5. Il delitto di Gennaro Fittipaldi

Gennaro Fittipaldi studocu delitti universitari università studenti

Iniziamo la carrellata da Napoli, con uno dei delitti più recenti. Più precisamente ci troviamo di fronte alla sede delle facoltà di Lettere e Filosofia e Giurisprudenza della Federico II. La vittima è il ventiquatrenne Gennaro Fittipaldi, già noto alle forze dell’ordine per estorsione. Il giovane è stato colpito mortalmente alla testa da un proiettile. Il movente? A quanto pare Fittipaldi era diventato un personaggio scomodo alla Camorra. Il giovane infatti apparteneva ad un gruppo criminale attivo nella zona universitaria, il quale si occupava di pizzi, usure e tangenti proprio in quell’area.

  • 4. L’omicidio di Riccardo Vernier

Riccardo Vernier studocu delitti universitari università studenti

Ci spostiamo a Bologna, nel dipartimento di Matematica dell’UniBo, dove il giovane Riccardo Vernier (22) è stato ucciso da otto colpi di pistola subito dopo aver terminato l’esame di Meccanica Razionale 2. Il motivo del brutale gesto? Apparentemente l’amore non ricambiato del ragazzo per il suo assassino, il messinese Domenico Bottari. Bottari si è visto successivamente diminuire la pena da 30 anni di carcere a 24 e infine a 16 col rito abbreviato.

  • 3. Il delitto della Sapienza

Marta Russo studocu delitti universitari università studenti Parliamo ora di uno dei delitti universitari più famosi, ovvero l’omicidio di Marta Russo, meglio conosciuto come delitto della Sapienza. È il 9 maggio 1997 quando un proiettile colpisce alla testa la studentessa Marta Russo, mentre passeggiava tra i vialetti dell’Università. Fin da subito è chiaro che Marta non fosse l’obiettivo. Tuttavia, il caso sembra più complesso del previsto, facendo crescere la lista dei sospettati fino a quaranta.

Dalle indagini emerge che il colpo sia partito dalla finestra dell’aula 6 dell’Istituto di Filosofia del Diritto della Facoltà di Scienze Politiche, dove tuttora vengono tenuti dei seminari. Tuttavia, sebbene l’ipotesi del proiettile venga confermata dall’esame del puntamento laser, l’idea rimarrà sempre dubbia.

Un mese dopo l’omicidio, avviene il primo arresto. Si tratta del direttore dell’Istituto di Filosofia del Diritto, Bruno Romano, il quale avrebbe influenzato i testimoni a non dichiarare chi si trovasse nell’aula la mattina del 9 maggio. In seguito sarà prosciolto da ogni accusa. Sarà quindi un susseguirsi di ipotesi e dubbi prima di trovare i presunti colpevoli.

Il caso si conclude nel 2003, con la condanna per omicidio colposo dell’assistente, ai tempi dei fatti, Giovanni Scattone, assieme al collega Salvatore Ferraro, considerato suo complice. I due sono stati accusati dalle testimonianze di voler compiere “il delitto perfetto”.

2. Il delitto del College

Floride Cesaretti studocu delitti universitari università studenti

Cambiamo caso e ci spostiamo ad Urbino con il delitto del colleggio “Il Colle”. La vittima in questo caso è Floride Cesaretti, portiera di notte. Floride è stata colpita brutalmente alla testa con 22 badilate. Alla donna, l’omicida ruba duecentomila lire ed il beauty case. Ad oggi, il delitto rimane ancora un mistero. Infatti, nonostante la riapertura e successiva archiviazione del caso per la terza volta, sia il movente che il killer sono ancora sconosciuti.

1. Il Delitto della Cattolica

Simonetta Ferrero studocu delitti universitari università studenti

Concludiamo con l’omicidio della ventiseienne Simonetta Ferrero, accaduto il 24 luglio 1971. Simonetta è stata aggredita con più di trenta colpi di arma da taglio – un coltello dalla lama larga 2 cm e lunga almeno 15 cm. Al momento dell’aggressione, la ragazza si trovava nei bagni femminili della scala G dell’Università. Il killer ha lasciato una scena raccapricciante, con pareti imbrattate di sangue e un rubinetto aperto, il tutto a far da cornice al corpo della povera ragazza. È stato proprio il continuo e fastidioso rumore del rubinetto aperto a far trovare il cadavere due giorni dopo.  Anche questo caso, come molti di questi delitti, è avvolto da mistero, con movente e killer finora sconosciuti. Varie piste sono state seguite ma tutte in seguito abbandonate. Infatti, il killer non ha destato sospetti, aiutato dal rumore del martello pneumatico dei lavori vicino alla zona dell’omicidio.