5 cose che nessuno vi dirà del Padrino

Forse pochi lungometraggi al mondo come “Il Padrino” (regia di Francis Ford Coppola, 1972, con Marlon Brando e Al Pacino) riescono a diventare così popolari nella mente umana tanto che anche i più ignoranti di cinema avranno sentito almeno una volta nominare tale pellicola.

 

 

Stare a casa in questi tempi di quarantena se da un lato può diventare ammorbante, dall’altro consente il tempo di vedere o rivedere un capolavoro come questo, per scoprire però dettagli di cui nessuno v’ha mai accennato.”Baciamo le mani” oppure “Vi farò un’offerta che non potrete rifiutare” sono divenute frasi ormai topiche nell’immaginario collettivo di giovani e adulti, ma è opportuno segnalare anche 4 particolarità di questo film che è bene tenere a mente, prima e dopo la visione.

 

1) Anche i boss piangono. Incredibilmente il regista ci presenta i mafiosi come spietati criminali, finendo poi per dimostrare che sono esseri umani anche loro, seppur mostruosi. E così, divengono inaspettati i pianti commossi di Don Vito Corleone, interpretato da un solenne Marlon Brando.

 

2) La Mafia non è celebrata. O meglio, nonostante si creda spesso che questo film sia poco educativo o che finisca per celebrare poi il cerimoniale di Cosa Nostra, in realtà è proprio in una finta ma consistente esaltazione di certi rituali che l’abbatte completamente, denunciandola, senza tralasciare inoltre taluni aspetti di una politica corrotta.

 

 

3) I giochi cromatici esistenti. Ebbene sì, il film ha una fotografia originale. La luce brilla (ma non sempre) solo all’esterno, considerando che per una coerenza d’immagine e d’insieme Coppola si affida ad una fotografia che privilegia la luce soffusa negli interni, rendendo tutto molto più suggestivo, in una sorta di monumentale ma dinamica attesa, per cui è come se dovesse accadere sempre qualcosa (di tragico).

4) La vana ribellione delle donne della Mafia. Coppola, infatti, denuncia anche la condizione di sottomesse che toccava alle donne della malavita, dimostrando tristemente che, quando pur avessero provato a reagire, non sarebbe cambiato nulla. E così la sequenza dei pianti urlati della figlia del boss contro il marito che la picchia sono di una drammaticità estrema.

 

 

E, infine, una curiosità che non scorgerete nel corso del film:

5) Tra gli attori esclusi per interpretare il ruolo principale poi assegnato a Marlon figurarono il musicista Frank Sinatra, e addirittura Orson Welles, che si sarebbe anche impegnato a perdere peso pur di avere la parte!