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Zero: la nuova serie Netflix mostra i supereroi in chiave moderna

Netflix sembra aver mantenuto la promessa di voler investire di più in produzioni originali che dessero maggiore spazio a classi sociali sottorappresentate, e uno dei casi più noti arriva da una produzione tutta italiana in uscita il 21 aprile: Zero. La serie nasce da un’idea di Antonio Dikele Distefano, anche autore del libro da cui prende ispirazione “Non ho mai avuto la mia età“, e narra la storia di Zero, interpretato da Giuseppe Dave Seke, un ragazzo che ha sempre vissuto con la consapevolezza di essere invisibile agli altri, non sapendo che questo “potere” avrebbe potuto renderlo un giorno un vero e proprio supereroe.

Il 2021 sembra essere un anno davvero positivo per le produzioni originali italiane di Netflix, con le già note uscite della seconda stagione di Summertime, l’attesissimo  film sul mitico Roberto Baggio e la già citata Zero, che spicca fra tutte per la sua trama estremamente originale e fuori dagli schemi della solita serie tv italiana, che ha come principale obiettivo quello di diffondere un messaggio di incoraggiamento ai giovani di tutto il mondo. Ognuno di noi ha un potere nascosto e a modo nostro siamo tutti dei supereroi.

Zero è un ragazzo molto timido, il nome non potrebbe essere un riferimento più chiaro alla sua sensazione di nullità nei confronti del suo ruolo nella società , e sogna di scappare dal quartiere milanese in cui vive da sempre, un ambiente angosciante che non gli permette di spiccare il volo. Eppure, Omar (il suo nome nella vita reale) non sa di nascondere un potere che gli permettere di diventare invisibile, una dote sovrannaturale che lo renderà un vero e proprio supereroe e che gli farà finalmente capire che essere invisibile non è poi così male, bisogna solo sapere come usarlo a proprio vantaggio.

Zero non sarà però il tipico supereroe, anzi, i poteri in questa serie verranno accostati a dei supereroi moderni, persone comuni che vivono una vita uguale a quella di tutti gli altri che scopriranno di avere un grande dono e lo useranno per salvare ciò che hanno di più caro. Infatti, il Barrio, il quartiere angosciante in cui vive da sempre, si troverà in grande pericolo e Zero dovrà imparare ad usare il suo potere per mettere al riparo il luogo che in fin dei conti lo ha fatto crescere, nel bene o nel male.

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Ma Zero/Omar non affronterà questa situazione così surreale da solo; infatti, non è l’unico ragazzo che scoprirà di avere dei superpoteri, potendo contare su una squadra molto più grande di quanto si sarebbe mai immaginato: Sharif, Inno, Sara e Momo saranno gli alleati numero uno di Zero e, oltre a combattere per salvare il loro quartiere, gli insegneranno il valore dell’amicizia vera e magari anche dell’amore.

Zero capirà quindi che il disagio con cui ha combattuto durante tutta la sua vita sarà una delle cose più belle che gli siano mai capitate. Non si sentirà più una nullità e farà tesoro di questo incredibile dono ricevuto per combattere contro tutte le ingiustizie che ha vissuto sulla propria pelle.

Così ho scoperto che essere invisibili è il vero potere

Per una serie così visionaria e dal tocco internazionale non poteva mancare una soundtrack altrettanto impattante. Nel trailer si può ascoltare un teaser del brano 64 barre di Paura, cantato da Marracash, che farà parte della colonna sonora della serie e si unirà ad una lista di canzoni italiane e non che accompagneranno le avventure di questo moderno supereroe nel Barrio di Milano.



Marco Russano