Willie Peyote e Dente: un saluto all’estate in riflessione

È stato un fine settimana pieno di nuove uscite musicali quello appena passato, ma due artisti su tutti hanno attirato la nostra attenzione: stiamo parlando di Willie Peyote e Dente.

Il nuovo singolo di Willie Peyote, La tua futura Ex Moglie, che anticipa l’uscito del nuovo album, rappresenta l’evoluzione pura dell’artista torinese.

Nella nuova canzone c’è tutto quello che caratterizza Willie Peyote: basi ricercate, grandi giri di basso, cinismo e voglia di dire ciò che si pensa.

Ascoltando l’incipit del brano sembra quasi di non ascoltare Willie, ma bastano solamente 20 secondi per capire di essere finiti nel posto giusto.

Nel singolo è racchiusa la “violenza” e la naturalezza delle rime di Il manuale del giovane nichilista e di Non è il mio genere, il genere umano, ma anche le stoccate ciniche, fatte con il sorriso di Educazione Sabauda ed infine l’accuratezza e la ricercatezza delle basi di  Sindrome di Tôret.

Emerge tuttavia un tema trattato in passato da Willie nelle sue canzoni, ma non in maniera così incisiva: l’amore.

Più di una strofa nella canzone lascia intendere che nella vita del rapper sia entrata una persona, che gli ha fatto perdere la testa. Ma, come ormai siamo abituati a conoscerlo, Willie, in ripresa da un iniziale sbandamento dovuto a “Dio visto sotto le lenzuola”, torna lucido e cinicamente (ma forse razionalmente, chi lo sa), riconosce che la sua donna potrà essere anche perfetta ora, ma è destinata a diventare ex.

In quel momento riemerge il solito Willie, che  scopriamo essere della scuola dell’amore è eterno finché dura, come diceva una vecchia saggia. Prevale ancora una volta la visione di un mondo che non è buono, ma fatto di ignoranza ed imprevisti.

Il ritorno di Dente

Passando a parlare di Dente, il cantautore emiliano nel nuovo singolo Anche se non voglio, canta la verità che facciamo difficoltà a raccontarci.

Dente ci ricorda che siamo sempre noi stessi, nel bene e nel male, possiamo anche negarlo, ma non convinceremo mai noi stessi, il conto si pagherà sempre e comunque.

Il cantautore, quasi in una versione Brunori Sas per arrangiamento e temi trattati, critica il mondo odierno figlio delle apparenze, di vite ideali create ad hoc, ricordando che ciò che conta davvero, che lo porta a risvegliarsi da questo torpore, ad essere vivo, è ricevere le attenzioni della persona amata.

Anche se non voglio, insomma, è un inno all’accettare se stessi, lasciando pensare agli altri quello che si vuole di noi, preoccupandosi di cercare la persona giusta, capace di rivoluzionare una vita passata a rinnegare alcuni aspetti del proprio essere.

E voi cosa se ne pensate? L’amore è eterno? Aiuta a salvarci dalla monotonia della vita?

Willie Peyote e Dente hanno salutato l’estate con due assaggi dei nuovi album che si preannunciano interessanti e curiosi! Stay tuned!



Paride Rossi