Vita in palestra: i tipi più odiosi che si possono incontrare

In EXPERIENCE, social up by Catiuscia PolzellaLeave a Comment

Il periodo natalizio è finito già da un po’, eppure i maledetti chili messi su durante le vacanze sono tutti lì, tutti presenti. Se come ogni gennaio, anche tu hai deciso di iscriverti in palestra per tornare in forma, questo è l’articolo che fa per te. Tra attrezzi e macchinari, tanti sono gli esemplari che possiamo incontrare: dal socializzatore, al selfie addicted, fino alla persona che cerca di parlarti mentre ti stai allenando con le cuffiette alle orecchie. Ecco una lista dei tipi più odiosi che si possono incontrare in palestra, che possono trasformare la tua “ora d’aria” in un vero e proprio inferno.

Il maniaco del fitness

Ogni palestra ha il suo fedele abbonato: il maniaco del fitness è colui che all’apertura si trova già pronto ad allenarsi e, incredibilmente, è rimane lì fino alla chiusura. Colonna portante della palestra, in tutti i sensi, questa tipologia è spesso caratterizzata da un forte narcisismo, per cui passa la maggior parte del tempo ad ammirarsi nello specchio e compiacersi dei suoi muscoli. Il manico del fitness è una presenza costante della palestra: stai pure certa che lo troverai lì in qualsiasi momento della giornata, in qualsiasi giorno dell’anno, con qualsiasi temperatura. Dedito come un monaco benedettino, se saltasse un giorno di allenamento potrebbe essere soffocato dall’ansia. Ma stai attento: a soffocare dall’ansia sarai tu se gli dai un minimo di corda!

La “Moira Orfei” della ginnastica

Chili di fondotinta, mascara, ombretto, rossetto e matita nera: ecco le caratteristiche della “Moira Orfei” della ginnastica.  Inconsapevole del fatto che il sudore e lo sforzo fisico potrebbero far sciogliere il trucco sul viso, molto spesso questa tipologia spera di trovare l’anima gemella in palestra. Naturalmente dopo ore di cyclette sarà impossibile non assomigliare ad un panda bagnato. Davvero sexy, non c’è dubbio!

Il disturbatore seriale

La maggior parte degli avventori della palestra, adorano allenarsi mentre ascoltano la musica che più gli piace, un ottimo modo per concentrarsi e rilassarsi. Ma ecco che all’improvviso, silenzioso come la Pantera Rosa, arriva lui: il disturbatore seriale. Incurante di cuffie e auricolari, inizierà ad attaccare bottone e farvi una serie di domande infinite, per una chiacchierare senza sosta. Addio pace e tranquillità: cambiate attrezzo oppure suonateglielo in testa. A voi la scelta!

Il selfie addicted

Smartphone alla mano, sguardo sexy e tenuta sportiva: il selfie addicted è pronto ad immortalarsi in ogni angolo della palestra. Dal pre-allenamento, alla sessione di allenamento vera e propria, fino al rientro negli spogliatoi e al momento post-doccia. Poi, se in palestra è presente uno specchio grande, ancora meglio: sfondo della sala in cui attrezzi e macchine creano l’atmosfera perfetta, posa marmorea e muscoli ben in vista per uno scatto degno di Instagram.

Il rumoroso

L’esercizio fisico, si sa, è faticoso: tra pesi, corse ed allenamenti estenuanti è normale sentirsi davvero affaticati. Il rumoroso lo sa bene. Ma è davvero necessario ansimare e manifestare lo sforzo in un modo così plateale? Come Goku al massimo della sua potenza, il rumoroso farà tremare i muri ad ogni sollevamento pesi. Altro che le dodici fatiche di Ercole!

La coppia

L’amore è una cosa meravigliosa e non c’è niente di più bello che vedere due persone innamorate. Eppure, vedere due che si slinguazzano allegramente sulla panca, mentre tu sgobbi sul tapis roulant in un bagno di sudore, non è proprio il massimo.  Va bene spronarsi a vicenda, aiutarsi nell’esecuzione degli esercizi, motivarsi ma gli attorcigliamenti di lingua non sono contemplati tra gli esercizi fisici. 

Il socializzatore

Mix perfetto tra il selfie addicted e il disturbatore seriale con una punta di maniaco del fitness, il socializzatore è l’abbonato che ha scambiato la palestra per un salotto. La sua tenuta sportiva è impeccabile e professionale, ma la sua unica fatica è quella di spostarsi da una sala all’altra per chiacchierare, messaggiare e fare conoscenza. Le macchine da lavoro per lui non sono strumenti di tortura, ma comode poltrone stile underground, da occupare senza ritegno. La sua presenza crea la giusta atmosfera per un perfetto clima da aperitivo al bar. Se non altro, il socializzatore è il cliente perfetto: abbonamento annuale e zero usura degli attrezzi!

About the Author
Catiuscia Polzella

Catiuscia Polzella

Nata a Morcone (BN) nel 1988. Laureata in Scienze Internazionali presso l'Università di Siena. La mia più grande passione è viaggiare e mi affascina scoprire nuove culture e diversi stili di vita.

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