Una vacanza in libreria? Ora in Scozia si può con The Open Book

In #Instaworld, MONDO by Claudia RuizLeave a Comment

Una città non è tale se non ha una libreria, immaginate di poter trascorrere intere giornate tra le pagine ingiallite e le copertine lucide di una piccola libreria. Immaginate addirittura di trascorrere un’intera vacanza diventando un libraio per una o due settimane, AirBnB ha deciso di realizzare questo piccolo sogno.

Per la somma di 150 sterline a settimana, gli ospiti di The Open Book di Wigtown, in Scozia, potranno vendere libri per 40 ore alla settimana mentre vivono nell’appartamento sopra il negozio. “L’obiettivo della libreria è quello di celebrare le piccole realtà librarie, incoraggiare l’istruzione ed il proliferare di librerie indipendenti, con lo scopo di accogliere persone da tutto il mondo”, ​​si legge su AirBnB.

The Open Book è affittato da una famiglia locale. Gli organizzatori hanno inizialmente lasciato a dei volontari la gestione del negozio per una settimana o due all’inizio dell’anno. Da poco tempo però hanno deciso di allargare questa iniziativa a tutto il mondo, lanciando il progetto della prima vacanza tra i libri su AirBnB.

“Non lo definirei una vacanza di lavoro”, ha dichiarato Adrian Turpin, direttore del festival di libri di Wigtown. “È un tipo particolare di vacanza riservato alle persone che non percepiscono la gestione di una libreria come un lavoro. Non stiamo parlando di un lavoro poco retribuito, si tratta di offrire agli ospiti un’esperienza, la realizzazione di un sogno”.

Il denaro serve “solo per coprire i nostri costi”, ha detto Turpin, ammettendo che “la vita può essere molto difficile per chi decide di vendere libri in una piccola città, quindi non è una vacanza per tutti”.

“E’ molto probabile che il negozio avrebbe chiuso senza questa iniziativa”, ha detto. “Wigtown è la città del libro in Scozia, ma purtroppo è molto lontana dagli altri centri abitati. Quindi parte del progetto era quello di far entrare nuove persone in città, oltre quello di salvare questa attività in particolare crisi”.

L’iniziativa è stata lanciata in un momento difficile per i venditori indipendenti. Cinquantasette negozi indipendenti hanno chiuso nel Regno Unito lo scorso anno, secondo i dati dell’Association Booksellers. Nel 2005, nel Regno Unito, esistevano 1.535 librerie indipendenti, un numero sceso a 939 nel 2014.

Fino a questo momento The Open Book ha visto il consenso di molti ospiti, 10 visite nell’ultimo mese. Gli ospiti provengono da un’esperienza simile vissuta a Portland, Oregon, al Bookshop Band, un bibliotecario che ha creato un concept store che comprende food, concerti quotidiani e tanti tanti libri.

“Abbiamo riscontrato un grande interesse per questa iniziativa” ha detto Turpin. “Wigtown conta solo 800 persone, ma è una vera comunità di amanti dei libri. L’obiettivo finale è quello di coinvolgere l’intera comunità, vivendo questa iniziativa come un’opportunità per sentirsi parte di qualcosa di più grande”.

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About the Author
Claudia Ruiz

Claudia Ruiz

Nata a Catania nel 1989. Laureata in Scienze Internazionali presso l'Università di Siena. Nutro una passione per i temi di attualità e di politica estera, in particolare del sud est asiatico.

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