Un film a tavola: Timballo di pasta da “The Big Night”

Per questa nuova puntata torniamo in America e più precisamente sulla East Coast, in cui due fratelli italiani inaugurano il loro ristorante. Il loro sogno nel cassetto è quello di esportare la cucina della loro Patria originaria in quella landa americana, così lontana dai loro gusti culinari. E’ un progetto che fa fatica a crescere però, vuoi per le incomprensioni familiari tra i due fratello, vuoi per la spietata concorrenza di Pascal, ristoratore dirimpettaio dedito anche alla criminalità.

I due fratelli, Primo e Secondo, non riescono ad andare d’accordo perché hanno visioni completamente opposte sulla gestione della loro attività: Secondo, come chef, vorrebbe proporre i piatti autentici della loro tradizione italiana; Primo, come gestore, preferirebbe andare incontro ai gusti americani, creando invece una cucina italo-americana. Pascal, dal canto suo, non migliora la situazione, negando infine loro un prestito richiesto per far sopravvivere il loro ristorante. Quest’ultimo, inoltre, dopo aver scoperto il tradimento della moglie con Secondo, decide di dar il colpo di grazia con l’obiettivo di far chiudere loro l’attività. Come? Fargli credere che uno dei più famosi tenori della città abbia deciso di cenare nel loro ristorante, ovviamente!

I due fratelli, eccitatissimi all’idea di questa opportunità, abbelliscono a più non posso il locale e creano un menù ad hoc per l’occasione, dando però fondo a tutti i loro risparmi. Invitano anche tutti i loro amici e conoscenti per riempire completamente il locale e fare bella figura con la celebrità. La sera della cena, però, com’era prevedibile non si presenta alcuna celebrità, mandando in confusione Primo e Secondo. Questi ultimi, dopo aver fatto i conti con l’imbroglio e la delusione delle aspettative, capiscono che non gli resta altro che rimboccarsi le maniche, ma soprattutto sorridere perché sono ancora insieme e non c’è niente di più importante che la famiglia.

Il timballo di pasta

Proprio durante la preparazione del banchetto luculliano vediamo un bellissimo primo piano del timballo di pasta che oggi vorremo riproporvi!

Il timballo di pasta è un primo piatto (molto ricco) che deve il suo nome al tipico contenitore in cui viene sformato: a forma di campana. E’ una portata tipica dei pranzi che colorano il sud della nostra penisola, tanto è vero che ne è diventato quasi l’emblema quando si tratta delle tavolate della domenica tra parenti. In realtà non esiste una ricetta originale di questo piatto: ogni famiglia tende a dargli il proprio tocco tramite accostamenti dai gusti personali. Quello che però non deve mancare mai è la pasta, necessariamente maccheroni, il formaggio, la carne e la sfoglia da copertura. E’ una ricetta che sicuramente chiede il suo tempo per farsi, ma il risultato è una standing ovation assicurata!

Ingredienti:

  • 500 kg di carne di maiale
  • 150 g di cipolle, tritate
  • 300 g di pancetta, tagliata a fettine
  • 20 g di strutto
  • 200 ml di vino rosso
  • 1 mazzetto di basilico
  • 200 g di concentrato di pomodoro
  • 500 g di passata di pomodoro
  • olio di oliva
  • sale
  • pepe
  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • 3 uova
  • 1 kg maccheroni
  • 100 g parmigiano
  • 1 provola

Procedimento:

Iniziamo con il ragù, facendo rosolare la cipolla tritata con lo strutto e la pancetta. Quest’ultima potete tagliarla a vostro piacimento. Una volta che la cipolla si sarà dorata, aggiungete il concentrato, la salsa di pomodoro e le foglie di basilico. Portate a bollore il sugo ed incorporate poi la carne macinata, aggiustando di sale e pepe. Aggiungete il vino e cuocete il tutto per circa un’ora fuoco lento.

A parte, tagliare a cubetti la provola, portate a bollore l’acqua in due pentole, cuocete le uova, assolutamente sode, ed infine la pasta.

A questo punto siamo pronti per l’assemblaggio! Prima però condite la pasta con il sugo preparato poc’anzi.

Srotolate la pasta sfoglia all’interno dello stampo, poggiate sul fondo spicchi di uovo sodo e formaggio. Ricoprite il tutto con la pasta, inframezzando più strati con il parmigiano e la provola.

Chiudete il timballo col secondo rotolo di pasta sfoglia ed infornate a 180° C per circa una mezz’oretta. Controllate di tanto in tanto perché ogni forno cambia e non vorremmo mai rovinaste la vostra opera d’arte!

Infine sformate quanto il timballo sarà ancora tiepido e portate in tavola.

Vi ricordiamo che potrete arricchire questa ricetta con quello che più vi piace! Ad esempio?

  • piselli
  • prosciutto
  • polpette
  • altre tipologie di formaggio
  • melanzane



Alessia Cavallaro