Un film a tavola: i maccheroni di “Un americano a Roma”

Una delle più cult del cinema italiano quando si parla ci cibo, proviene proprio da questa pellicola. Forse non lo sapete, ma il grandissimo Alberto Sordi, con questo film, ha fatto la storia.

Nando Moriconi (Alberto Sordi) è un giovanotto nato e cresciuto in uno dei quartieri poveri di Roma. Durante la sua crescita sviluppa un’infatuazione incondizionata e quasi maniacale per l’America e tutto ciò che la rappresenta, tanto che trasferirsi negli Stati Uniti diventa la sua unica aspirazione. Nel frattempo che il suo sogno diventi realtà, per esercitarsi negli usi e costumi americani, imita costantemente atteggiamenti tipici della Nuova America. Tutto questo lo rende così superbamente ridicolo, da farlo finire spesso nei guai. Lui però è un grandissimo testardo sognatore, quindi, nonostante tutte le disavventure, l’America rimarrà sempre la terra promessa.

Proprio dopo una delle sue mille peripezie, il giovane Nando rientrato finalmente a casa, rifiuta un piatto fumante di maccheroni appena offertegli dal padre: “Maccaroni! …uhm… maccarò! Questa è robba da carettieri. I nu’ mangio macaroni, io so’ americano”.

D’altronde lui ha animo d’oltre oceano: a cavalcioni di una sedia impagliata, vestito tutt’appunto in blue jeans e t-shirt bianca, cerca di riempire il proprio stomaco con cibi presumibilmente americani. Quello che però non tiene minimamente in considerazione è il profumo da acquolina proveniente proprio dai maccheroni! Arriverà alla fine a cedergli, visto il suo animo eternamente italiano, recitando per l’occasione l’intramontabile frase che l’ha reso ineguagliabile in qualsiasi parte del mondo: “Macarò… m’hai provocato e io te distruggo, macaroni! I me te magno!”. 

La ricetta dei Maccheroni fatti in casa

Visto il periodo poco felice in cui vessiamo, abbiamo ritenuto opportuno provarlo a colorare con un’ intramontabile italianità! Perché a fare il pane, ormai, siamo bravi tutti; ma la pasta buona, quella ruvida al tatto e fatta in casa, chi è che la sa fare?

Ingredienti:

  • 200 gr di farina di semola rimacinata (farina di semola di grano duro)
  • 100 gr di acqua temperatura ambiente
  • tanta pazienza

Procedimento:

Iniziate col versare tutta la farina in una grande bull, aggiungete poco a poco l’acqua ed impastate bene con le mani. E’ importantissimo che versiate l’acqua ad assorbimento: non prima e non dopo!

Quando tutta la farina avrà assorbito il liquido e vi ritroverete con un panetto grezzo tra le mani, spostatevi su un banco da lavoro e iniziate a lavorare l’impasto fino a renderlo liscio ed omogeneo. Non aggiungete nessun altro ingrediente, nonostante l’impasto vi possa risultare troppo secco o troppo morbido: la ricetta è calibrata in maniera tale da funzionare alla perfezione. Vi occorrerà solo un po’ di pazienza e olio di gomito!

Ottenuta la giusta consistenza e maglia glutinica, lasciate riposare l’impasto per circa un’ora a temperatura ambiente e coperto da un telo.

A questo punto siete pronti a creare i vostri maccheroni! E’ importante che stacchiate poco impasto per volta e lasciate la restante parte coperta.

A questo punto allungate l’amalgama fino a formare un lungo ma sottile serpentello. Pezzate la dimensione a vostro piacimento e, con tutta la pazienza di questo mondo, fate rotolare il piccolo pezzo del serpentello insieme ad uno spiedino. Per “magia” la pasta si avvolgerà intorno al bastoncino di legno, richiudendosi su sé stessa, e a voi non rimarrà che sfilarlo e metterlo a riposare su un grande vassoio.

Continuate con questi passaggi fino a terminare l’impasto e lasciate riposare tutti i maccheroni per circa un’oretta.

Trascorso il tempo, potete decidere di fiondarli immediatamente in acqua bollente salata e gustarveli dopo pochi minuti, oppure continuare a lasciarli essiccare a temperatura ambiente. Nel caso in cui sceglieste la prima ipotesi, vi accorgerete che i vostri maccheroni saranno cotti quando li vedrete riaffiorare dall’acqua.



Alessia Cavallaro