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Un elefante scoperto a mangiare zucchero si nasconde dietro un palo

Sarà capitato anche a voi in tenera età di combinare una marachella talmente grossa da far arrabbiare mamma e papà. In preda al panico, in quel momento l’unica cosa che si cercava era un nascondiglio sicuro e lontano dall’ira funesta. Qualsiasi cosa poteva tramutarsi in un rifugio: dietro la tenda del balcone, dietro l’attaccapanni, dietro la porta, il più delle volte con un piede o qualche altra parte del corpo ben in vista. La scena era così comica da tramutare l’incazzatura della malefatta in risata sfrenata. Ed è esattamente quello che è successo al protagonista della nostra storia. Un elefante si è nascosto dietro un palo della luce dopo essere stato scoperto a magiare delle canne da zucchero. 

LA STORIA

La vicenda si è verificata in Thailandia, dove non è strano vedere elefanti ed essere umani convivere. Nella penisola asiatica si contano,  infatti, circa 2000 esemplari di pachidermi che vivono in libertà e che, quindi, molto spesso vengono avvistati dalle persone. Ed è proprio in questa terra fantastica che un contadino ha assistito ad una scena esilarante. Un adorabile elefantino era intento a mangiare delle canne da zucchero ma, avvistato l’uomo e compreso di aver fatto qualcosa di sbagliato, ha cercato di correre ai ripari. Come? Nascondendosi dietro un sottile palo della luce e restando immobile nella speranza di non essere notato. Di fronte a questa scena, il contadino e gli altri membri della sua comunità non hanno saputo trattenere le risate ed hanno immortalato questo momento per sempre. Le immagini dell’elefante nascosto dietro al palo della luce sono diventate subito virali ed hanno suscitato sorrisi e tenerezza in tutto il mondo.

ELEFANTE ASIATICO: L’ ANIMALE SACRO DELLA THAILANDIA

In Thailandia, gli elefanti sono considerati animali sacri e sono il simbolo della nazione. Dichiarati in via d’estinzione dal 1986, questi enormi pachidermi sono specie protetta e una loro uccisione comporta il carcere fino a tre anni e una multa altissima. Purtroppo, la legge non basta a proteggerli e tantissimi sono i bracconieri che uccidono questi poveri animali in cerca di avorio. Rispetto all’elefante africano, l’elefante asiatico ha orecchie e una stazza meno grande di quella del cugino africano. Inoltre, è ghiotto di canne da zucchero, da cui proprio non riesce a stare lontano. Naturalmente, al nostro “piccolo” amico non è stata inferta alcunau punizione e si è allontanato poco dopo felice di aver mangiato il suo pasto preferito.



Catiuscia Polzella