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Ultimate: lo sport di squadra adatto… a mantenere le distanze

Dopo due mesi di quarantena finalmente si può uscire, con le dovute precauzioni, e vedere qualcosa di nuovo oltre alle quattro mura di casa. Si può fare sport, è vero, ma solo in solitaria e mantenendo la distanza nel caso in cui si incontri un altro sportivo. Giocare a calcio tra amici, per esempio, è vietato. Non fatelo. Ma se volete praticare un’attività alternativa con un piccolo gruppo di persone mantenendo le dovute distanze allora l’ultimate è lo sport che fa per voi.

Tutti ci abbiamo giocato almeno una volta, perché l’ultimate, in un modo un po’ riduttivo, è lo sport che si gioca con il frisbee. Non tutti sapevano, però, che è un vero e proprio sport di squadra, con partite e competizioni anche mondiali. Nel 2014 si sono svolti a Lecco e provincia i mondiali di ultimate, lo sapevate?

Tutto quello che vi serve per praticare questo sport è un frisbee e, come dicevamo prima, qualche amico con cui giocare. Fare una partita adesso è comunque impossibile, vista la sua natura di sport di squadra, ma questo è il momento adatto per iniziare a prendere confidenza con il frisbee e iniziare a capire come lanciare e afferrare questo oggetto. Perché non è così semplice come può sembrare. Ci sono diverse tecniche di lancio, da usare in base alla situazione in cui ci si trova durante il match, e padroneggiarle tutte è fondamentale per giocare un match. Non le spiegheremo qui perché altrimenti ci dilungheremmo troppo.

Oltre alla pratica, però, è necessaria anche un minimo di teoria. Non staremo a darvi tutti i dettagli tecnici (tipo le dimensioni del campo) ma vi spiegheremo alcune semplici regole per giocare ad ultimate. Iniziate ad approcciarvi a questo sport per essere pronti a giocare non appena sarà possibile, lo ripetiamo ancora una volta. Prendetevi questi giorni per imparare, senza fretta.

SCOPO DEL GIOCO

Lo scopo del gioco è passare il frisbee ai propri compagni di squadra e andare a fare meta, un po’ come nel rugby. La differenza sta nel fatto che chi ha in mano il frisbee è obbligato a stare fermo, quindi per fare punto un giocatore deve afferrare il disco nell’area di meta, il che comporta una grande fatica e un’ottima capacità di corsa e coordinazione. Si arriva ai 15. L’attaccante che ha il frisbee, inoltre, può muovere solo il piede che fa da perno e ha a disposizione 10 secondi per lanciare il disco a un suo compagno, pena l’annullamento dell’azione. Se il frisbee, durante un’azione d’attacco, cade a terra, il gioco si interrompe e passa nelle mani della squadra che difendeva, che può così attaccare.

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LE SQUADRE

Si gioca in sette contro sette, con sostituzioni illimitate. L’unico vincolo è che il cambio lo si può fare solo nel momento in cui una squadra fa meta. In caso di infortunio di un giocatore, eccezionalmente la partita può fermarsi per consentire il cambio. In questo caso, però, anche l’altra squadra ha diritto ad una sostituzione.

L’ARBITRO

L’ultimate è l’unico sport di squadra in cui l’arbitro è assente. Sta ai giocatori, dunque, rispettare le regole e non violare il fair play (regola che dovrebbe valere per qualsiasi sport).

VIETATO TOCCARSI

In questo sport è vietato toccare un avversario o toccare il frisbee quando in suo possesso, pena il fallo (che chiama l’attaccante). Ci si può solo posizionare davanti al giocatore con il disco in mano a una distanza pari al diametro del frisbee e provare a intercettare il lancio, toccandolo solo una volta partito. È vietato anche raddoppiare l’attaccante che si appresta a lanciare il frisbee. In pratica, se Messi giocasse ad ultimate sarebbe il miglior giocatore di tutti, visto che l’unico modo per fermarlo con il pallone tra i piedi è raddoppiarlo (e non sempre è sufficiente). Scherzi a parte, non toccarsi del tutto è logicamente impossibile, soprattutto mentre si cerca di anticipare l’avversario che prova ad afferrare il frisbee. Sicuramente, però rispetto ad altri sport di squadra come il basket o il calcio, il contatto fisico qui è molto più limitato.

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Con un po’ di accorgimenti e una distanza di un metro è possibile fare delle prove di attacco e difesa. Certo, il difensore sarà un po’ svantaggiato in quanto deve rispettare la distanza di sicurezza, ma ci si adegua.

L’ultimate è uno sport poco seguito qui in Italia, ma provate a dare un’occhiata a qualche video, è davvero spettacolare ed è anche divertentissimo! Provate, prendete dimestichezza con i lanci, e in futuro sarete pronti per la vostra prima partita!



Marco Nuzzo