Uccide la nonna dopo aver giocato con un videogame: ha solo otto anni

Accade nel 2013 nello stato della Louisiana che un bambino di otto anni  freddi consapevolmente la nonna novant’enne con un colpo di pistola.
L’incidente pare sia da imputarsi ad un video gioco di guerra dal nome Grand Theft Auto IV e vietato ai minori di 17 anni.
Il piccolo non sconterà nessuna condanna penale perché nello stato americano in cui è avvenuto il fatto sotto i 10 anni si è intoccabili.
In realtà dalle autorità locali è stato accertato che il bambino ha agito con l’intento di preciso di uccidere la nonna mentre guardava la televisione.
C’è da chiedersi come mai un bimbo così piccolo giocava con una pistola vera e perché questa fosse custodita senza cura alcuna, carica e facilmente raggiungibile.
Se il piccolo avesse mimato con un giocattolo l’atto di uccidere la nonna, sarebbe stato diverso che compiere il gesto con un arma vera.
Anche il videogioco che a quanto pare ha avuto una certa responsabilità nell’omicidi, non è del tutto colpevole, infatti dovevano essere i genitori e la nonna ad allontanarlo da divertimenti di questo tipo in favore di cose più adatte all’età del piccolo.
Sebbene la sentenza contro il minore emessa dallo stato della Louisiana sia stata in linea con la normativa vigente, non credo che un omicidio solo perché commesso da un bambino, dovrebbe restare impunito specialmente perché non è davvero stato preso nessun provvedimento nemmeno rieducativo nei confronti baby killer che ha ucciso di proposito.
Il dolore per i genitori deve essere stato enorme non solo uno dei due ha perso la donna che l’ha messo al mondo ma tutto questo è avvenuto per mano del proprio figlio che in un modo o nell’altro ha anche ottenuto una giustificazione per il suo gesto.
In storie come queste comunque non si può far a meno di porsi alcune domande e chiedersi se si sarebbe potuto evitare un delitto che mette davvero la pelle d’oca.



redazione