zio benny sono fatta così

“Trovare il TIPO giusto è davvero così difficile?” Raccontalo a zio Benny

“Ohy zio Bè, ieri sera non riuscivo a dormire e pensavo che trovare il TIPO giusto è davvero difficile. Riflettevo anche su quante volte ci illudiamo di averlo trovato per poi renderci conto che si è trattato solo di un abbaglio. Fiumi di parole e tempo sprecato a vendere la parte migliore di noi ad individui che non capiranno mai che valore abbiamo. Quasi quasi ci rinuncio…
Selenia.”

Selenia, che nome meraviglioso! Quando leggo messaggi di persone che conosco personalmente, mi emoziono sempre un po’, ma mi sale anche una gran ansia da prestazione. Mi torna in mente sempre la mia prima volta con quel collega di Università che mi piaceva tanto e, invece, di godermi il momento, pensavo a che espressioni la mia faccia assumeva posizione dopo posizione.  Mi pervade il timore di non essere adatto alla situazione e di non rispondere nel modo migliore.

Trovare il tipo giusto non è per niente semplice, anzi c’è un livello di difficoltà inimmaginabile. Il vero problema è tutto racchiuso nella parola giusto, che vuol dì giusto, che significa?

Il vero affanno, Selenia dal bel nome, è proprio davanti ai nostri occhi. Viviamo nell’idea che il “giusto” debba combaciare con noi, con ciò che siamo e come siamo. Se, invece, non fossimo noi quelli adatti? Mi scrivi: “Tante volte ci illudiamo di averlo trovato, ma puntualmente si rivela un abbaglio”.

Hai presente i lampioni al neon nella calde sere d’estate che attirano una moltitudine di falene e altri insetti che ripetutamente ci sbattono contro, attratti dalla luce e a chiedergli il perché non saprebbero nemmeno rispondere? Tendenzialmente siamo soliti pensare che quei lampioni corrispondano a noi, mentre quella marmaglia di falene impazzite siano i tanti casi umani che ripetutamente entrano nella nostra vita.
Come lampioni subiamo le angherie e gli urti di quei petulanti ed insistenti insetti. Lampioni, fermi e stabili nelle opere e nelle intenzioni.

E se, invece, non fossimo noi i fautori di cotanta luce accecante e magnetica, ma falene? Se fossimo, proprio, svolazzanti e ronzanti insetti che si lanciano inutilmente verso alti e prestanti lampioni?

Tutto questo mio congetturare in termini kafkiani, è per giungere a un unico dato di fatto. Lampioni e Falene credono di essere adatti l’uno per l’altro, di essere giusti reciprocamente, per poi rendersi conto che sono abbagli. C’è incompatibilità tra le parti, le falene continueranno a urtarsi ai lampioni e questi continueranno a restare impassibili.

Quindi è inutile perder tempo a vendersi bene, perché ciò che propiniamo agli altri non è altro che una versione migliore di noi che non esiste. A chi non vede il nostro potenziale, non dobbiamo indorarglielo e venderglielo.
Prendiamo esempio dalle api che non sprecano il loro tempo a spiegare alle mosche che il nettare è meglio della merda.

Invece di rinunciare a ricercare “il tipo giusto”, dovresti rinunciare alla tua attrazione per le falene o per i lampioni. Le nostre attenzioni dovrebbero ricadere su quelli più simili a noi e sfatiamo un altro mito, non è assolutamente vero che una volta attratti, gli opposti siano destinati a stare insieme. E’ più verosimile che chi si somiglia si piglia, solo così troveremo il tipo giusto. Come rintracciare i simili? Questo è realmente difficile.

Probabilmente i nostri simili sono falene accecate dalla luce o forse, lampioni, che però, sono troppo impegnati a vivere di luce propria.
Lo so, non ho risolto il tuo problema, se risolvessi problemi la mia vita sarebbe diversa dallo stato attuale. Spero, però, di averti messo la pulce all’orecchio e a volgere lo sguardo altrove.

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Benito Dell'Aquila