Tormentone dell’Estate 2017: ognuno ha il suo ma c’è sempre un vincitore!

Un grande classico della musica italiana fa “Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare” e noi aggiungeremmo, se permettete, stesso dubbio amletico: “Quale sarà il tormentone dell’Estate 2017?”.

Anche quest’anno, come di consueto, impazzano per le radio e per le piattaforme streaming e digitali canzoncine orecchiabili, dal ritmo latino e dalle rime oltremodo baciate che hanno il potere di impossessare corpo e mente facendo ballare e cantare a nostra insaputa.

Se negli anni passati, Enrique Iglesias è stato il Re indiscusso dell’Estate con le sue delusioni d’amore in salsa latina, nel 2017 Luìs Fonsi, anticipando tutti, ha rubato la scena ad Iglesias con la sua “Despacito” collezionando milioni di visualizzazioni su YouTube e parodie su come quel “pasito pasito suave suavecito” sia entrato nelle vite di ognuno di noi inconsapevolmente e aprendo la gara tra cantanti internazionali e non per contendersi l’ambito premio di “Tormentone dell’estate 2017”.

Non si sono fatti attendere le “repliche”. Ecco, infatti, tornare sulla scena Rovazzi che affiancato da Morandi al grido di “Mi fa volare” ha fatto sì che i fan di Morandi lo conoscessero e che gli adolescenti fossero consapevoli dell’esistenza di Morandi al quale in termini di eredità musicale dobbiamo tanto. Non a Rovazzi, a Morandi (sia chiaro!)

Ed in seguito: Enrique Iglesias ha pubblicato la sua “Subème la Radio”, con quel ritmo caliente e martellante a cui ci ha abituati e Fabri Fibra e i TheGiornalisti con “Pamplona” hanno trascinato folle in delirio. Intanto, J Ax e Fedez con la collaborazione di Pio e Amedeo si sono inventati “Senza pagare” e, in Italia, hanno fatto tremare il Fonsi, intonando “Entriamo senza pagare, come i calciatori di serie A. Ci guardan tutto il locale. Qui nessuno ci fermerà. Come il crimine” accompagnato da una coreografia semplice e riproducibile da tutti.

Ma la lista di canzoni che ambiscono a diventare tormentoni non è finita qua, perché vincere facile non piace a nessuno. Ed allora a questi brani si sono aggiunte “Feels” di Calvin Harris featuring Pharrel Williams, Katy Perry e Big Sean, “No lie” di Sean Paul e Dualipa, “Attention” di Charlie Puth, “Kissing Strangers” di DNCE feat. Nicki Minaj, “Wild Thoughts” di DJ Khaled feat. Rihanna & Bryson Tiller e “Yo Contigo, Tú Conmigo” di Alvaro Soler. E non dimentichiamo l’incessante “Thunder” degli Imagine Dragons e “No vacancy” degli One Republic feat. Tiziano Ferro.

E la risposta italiana è arrivata veloce e non indolore. Chi, come Takagi & Ketra con Arisa e Lorenzo Fragola, canta “L’esercito del selfie”, Baby K che tenta di doppiare il successo di “Roma – Bangkok” stavolta con una richiesta ben precisa “Voglio ballare con te” e chi, come Tommaso Paradiso con i TheGiornalisti con “Riccione”, cerca di superare gli altri investendo sulla rima sole – Riccione.

E in sottofondo altre canzoni che si fanno spazio, non imponendosi, ma decisamente regalando freschezza, leggerezza, buone vibrazioni e cantate in allegria con gli amici.

Ci riferiamo a “Tra le granite e le granate” di Gabbani, a “Tutto per una ragione” di Benji e Fede feat Annalisa, a “Partiti adesso” di Giusy Ferreri e a “Lento/Veloce” di Tiziano Ferro, soundtrack 2017 per il Cornetto Algida.

Per i più romantici e sentimentali non mancano le classiche ballad estive, pronte per essere dedicate, che non hanno velleità da tormentone piuttosto da colonne sonore di una storia d’amore. Tra queste: “Ragazza Paradiso” di Ermal Meta, “Vulcano” di Francesca Michielin e “Something just like this” dei The Chainsmokers e Coldplay.

Il kaleidoscopio di cantanti e canzoni estive è così ampio e pieno di sfumature e sonorità che riuscire ad indovinare quale sarà il tormentone dell’estate 2017 è molto difficile, secondo noi di Social Up!, però intravediamo un vincitore: la voglia di celebrare l’estate in allegria e a suon di musica.

A voi l’ardua decisione di individuare il tormentone dell’estate 2017…noi, intanto, pasito pasito suave suavecito.

Buon ascolto!



Sandy Sciuto