Taobuk Nona Edizione. Eccellenze musicali e letterarie durante la serata di premiazione

Serata di spessore culturale, letterario e artistico quella del 22 giugno al Teatro Greco di Taormina: una location ideale per la Cerimonia di Premiazione del Taobuk Nona Edizione.

Presentata da Antonella Ferrara, Presidente e Direttore Artistico del Taobuk Festival e da Alessio Zucchini, la serata, ad ingresso gratuito e aperto al pubblico, ha visto la consegna dei Taobuk Awards a personalità letterarie di prestigio. Innanzitutto ad Ian McEwan, autore di celebri romanzi quali “Espiazione”, “Sabato”, “Amsterdam” (vincitore del Booker prize nel 68′) e più recentemente di “Nel Guscio” (2017).

Lo scrittore inglese, premiato dal sindaco di Taormina Mario Bolognari, ha anche parlato del desiderio nella letteratura europea, concentrandosi in particolare sul desiderio amoroso, che in letteratura è spesso strettamente legato ad amori conflittuali e imperfetti, amori irrisolti o fortemente bramati, nei quali emerge con forza il ruolo del desiderio.

L’amore è stato il timone di tanti nostri sentimenti e di tanti nostri autori” dice McEwan “pensiamo all’amore di Dante per Beatrice, a quello di Petrarca per Laura. Perché spesso in letteratura ciò che attira gli scrittori e i lettori è proprio l’ amore senza speranza, il fraintendimento, la gelosia, l’adulterio. La domanda interessante da porsi, allora, è perché siamo attratti da questo?”

Jupa Lahiri, intervistata da Antonella Ferrara e Alessio Zucchini

A ricevere il Taobuk per l’eccellenza letteraria anche la scrittrice Jumpa Lahiri, Premio Pulitzer per “L’interprete dei malanni”. Per l’autrice il desiderio scaturisce dalla mancanza, dalla carenza di qualcosa. “Quando desideriamo vogliamo colmare un vuoto dentro di noi, sia esso interiore, tra due persone o tra due paesi”.

Spazio anche per letture di brani “a cielo aperto”, dal palco del Teatro Greco. Tra queste: un brano di Novecento di Baricco, interpretato da Simone Cristicchi, il Canto di Ulisse (Divina Commedia), recitato da Fabrizio Ferracane e una traccia di “Ogni maledetta domenica” da parte dell’attore Massimo Ghini.

Non solo letteratura durante la serata di gala, che ha visto intervallarsi con armonia anche pregevoli e variegate esibizioni musicali, eseguite dal vivo dall’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta dal maestro Valter Sivilotti: dall’opera, con frammenti tratti dalla Carmen di Bisè e dalla Boheme di Puccini, interpretati dalla mezzosoprano Nino Surguladze; al violino elegante e virtuoso della giovane e talentuosa musicista Anastasiya Petryshak; fino alle canzoni di Nina Zilli (“50 mila” e “Sola”) e di Simone Cristicchi, il quale con sei brani ha eseguito un mini-concerto (tra le canzoni “La prima volta che sono morto”, “L’ultimo valzer”, “Ti regalerò una rosa” e “Abbi cura di me” .

Ian McEwan

Una serata ricca e densa di contenuti culturali di alto livello, che sfrutta al meglio il patrimonio architettonico di Taormina per rilanciare la cultura del libro, la lettura, la poesia e la connessione tra le arti. Assente sul palco la settima arte, di cui comunque si è parlato in altre sedi del Festival: ad esempio, nel pomeriggio durante la l’interessante e coinvolgente lectio magistralis del giornalista e scrittore Matteo Collura, autore di “Il maestro di Regalpetra” su Sciascia, il quale, nel suo intervento al Palazzo dei Congressi dal titolo “Trent’anni senza Sciascia: la sua memoria ha un futuro”, ha indagato con un’analisi accurata e acute riflessioni personali il legame tra Sciascia e la storia, nonché il rapporto tra Sciascia e molti scrittori italiani, tra cui Verga, Pirandello e Pasolini, in un confronto interessante e sfaccettato. Proprio riguardo a Pasolini si è parlato anche di cinema, riportando ad esempio le reazioni di Sciascia alla visione di “Salò e le cento giornate di Sodoma”.

Una lectio magistralis arricchente, perché critica e fondata su interrogativi e domande, rivolte agli ascoltatori ma anche alla coscienza collettiva, su come ricordare e comprendere davvero Sciascia.



Francesco Bellia