Studio sui casi umani: tutto ciò che la scienza non ha ancora scoperto ma noi sì!

Sandy Sciuto

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Sono come noi: respirano, mangiano, bevono, studiano, lavorano, dormono ed amano la pizza. Da lontano non si direbbe mai e, invece, quando meno te l’aspetti si rivelano casi umani.

Non fate le finte tonte: siamo certe che nella biografia di ognuna di voi, come nelle nostre, ci sono scheletri di casi umani negli armadi e storie che a rispolverarle adesso vi fanno sorridere. Intanto che ci pensate, vi diamo la nostra versione. Liberi di condividerla o boicottarla!

Quando si incontra un caso umano è sempre per caso. Si è serene, libere, spensierate. Non si deve dimenticare nessuno perché in quel caso più che caso umano, serve un chiodo schiaccia chiodo. Si vive e si investe sulle proprie ambizioni e desideri.

Un bel giorno accade che la vostra vita si mescola con la sua. All’inizio è tutto meraviglioso: lui è galante, educato, sa come parlarti, conosce i nomi delle stelle, ascolta musica figa, è sexy. Non c’è nulla che non vada sotto il sole e neppure alla luce della Luna. Tutto semplicemente perfetto, quasi da poter credere che Paolo Fox predica il futuro, Cupido esiste davvero e che “l’amore non esiste, ma esistiamo io e te e la nostra ribellione alla statistica!”.

Il caso umano non si mostra subito per quello che è, ovviamente. Prima o poi, però, si fa riconoscere perché ogni caso umano delle vostre e nostre vite, anche se con vocaboli, timbro di voce e metodo diversi vi dirà: “Tu sei stupenda, ma il problema non sei tu, sono io!”

Due minuti prima c’era la magia e la poesia, in pochi secondi si scopre un problema: non tuo, nostro, vostro, ma suo.

A volerle analizzare queste parole tutte insieme è sempre una faticaccia. Non è un modo alternativo per ricevere un picche, né una di quelle frasi citate e condivise a iosa sui social e che si sceglie di dire per essere ganzi. Piuttosto, è un’espressione che ci rivela molto dell’uomo medio contemporaneo. Se prima eravamo noi donne le insicure, quelle che tentennavano, quelle che “forse sì, forse no, ci penso”, adesso sono gli uomini. Lettori e lettrici, gli uomini ci studiano da anni, hanno scoperto le nostre armi di seduzione e adesso le usano contro di noi.

Improvvisamente, il nostro oggetto del desiderio – per cui abbiamo perso la testa – ci dice chiaramente che il nostro essere noi non è abbastanza, seppur siamo stupende. Quanto siamo non può portarlo ad innamorarsi di noi perché c’è un muro invalicabile: lui!

Assurdo vero? Ma gli uomini del 2000 hanno scovato una coscienza, un’anima dentro di loro e preferiscono rimanere fermi, invece di provare a scoprire se lo stato di estasi, di benessere e di quasi felicità che hanno vissuto con noi possa diventare Amore. Dove sono finiti gli uomini che non avevano paura mai? Quelli che nelle pellicole in bianco e nero lottavano con la madre pur di poter stare con la propria amata?

La netta sensazione è che i vari Clark Gable, Marlon Brando e Marcello Mastroianni siano stati solo degli ologrammi, delle creazioni delle nostre teste.

Assilla un dubbio tra il serio ed il faceto – più serio che faceto, ad onor del vero – si nasce o si diventa casi umani?

Qui l’esperienza di ognuno gioco un ruolo fondamentale e determinante. Tutti i nostri casi umani ci hanno fatto intendere che si nasce pieni di buoni propositi, ma si diventa col tempo casi umani. Vi spieghiamo il perché.

Di solito, sono uomini che hanno un passato sentimentale importante ossia sono stati lasciati malamente, hanno scoperto tradimenti, erano innamorati e non sono stati ricambiati o hanno semplicemente dimenticato come si ama. Non è solo una questione di carattere o personalità, ma i nostri casi umani il più delle volte hanno subito un trauma, qualcosa che li ha spezzati e bloccati. Ricominciare, quindi, diventa la parola più difficile da mettere in pratica. Ricominciare a fidarsi, a pensare per due, a sperimentare l’esistenza della felicità e ad amare sono passi che sembrano impossibili per loro. Meglio stare fermi o viversi come un problema.

Si aggiunge un altro dubbio: perchè i casi umani ci trovano senza che non li avessimo mai cercati?

Colpa del destino, verrebe da dirci. In questo caso neppure la scienza saprà mai rispondere. Tutta una questione di alterne fortune. Le nonne direbbero: “Oramai i tempi non sono più quelli di una volta!” Di certo, ad ogni nuovo caso umano siamo più forti, nuove ed ingenue perché poi ci ricaschiamo. Purtroppo.

Nel frattempo, però, voi che siete single e felici state attenti! I casi umani stanno proprio dietro l’angolo e vi troveranno!