Streetwear, un atteggiamento che diventa (contro) tendenza

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Scorrono ancora le immagini delle grandi metropoli degli anni 80 e degli anni 90. Gli skate che fanno giri iperbolici carichi di quella voglia di spiccare il volo ma sempre pronti a poggiare i piedi a terra. Costi quel che costi. La strada è uno stile, è un pensiero, una cultura, è un atteggiamento. E non è banale anticonformismo, anzi. L’espressione più ampia di tutto risiede proprio nel modo di vestirsi. Ecco lo streetwear. Un vero e proprio stile che riesce a fare tendenza. Dalla città alla passerella. Lo streetwear è un comune denominatore che attraversa generazioni e tempi. In esso c’è il superamento di schemi formali e convenzionali. Streetwear è anticapitalismo, anticonformismo, anti-tutto. Anche se oggi, forse, non è più così, lo streetwear riesce comunque a fare controtendenza.

Urban style, quando lo streetwear sale in passerella

Per sua definizione lo stile casual si interpone tra il classico e lo sportivo. O meglio, non vuole rappresentare una semplice sintesi tra i due generi ma un’idea che è alla base. Comodità e praticità, rispettando le pratiche esigenze di tutti i giorni. Lo streetwear, invece, più che una sintesi, costituisce un vero e proprio stile unico nel suo genere. Il web ne è testimonianza diretta e, sfogliando i diversi cataloghi presenti dei maggiori rivenditori streetwear, come per esempio https://www.freesneak.it/it/, diventa palese quanto questo stile sia nato come reazione rivoluzionaria ad uno spirito di forte conformismo e quindi, va da sé, che lo streetwear è irregolare per sua natura. Non è trasandato, si badi bene. Anzi. L’urban style si costituisce come stile che riesce a fare tendenza, dalla strada alle passerelle. L’accostamento di una sneakers, un jeans ed una felpa è diventato, ben presto, l’abbigliamento di alcune star dei red carpet più celebri al mondo.