Come sopravvivere ad un matrimonio d’estate (anche il vostro)!

Da qualche giorno è arrivata l’estate, la stagione delle vacanze, del caldo asfissiante, della prova costume mai superata. Ma soprattutto la stagione delle temutissime partecipazioni di matrimonio. Se ne avete già ricevute almeno un paio, non potete proprio non stamparvi questo manuale di sopravvivenza e portarlo sempre con voi. Se sarete in grado di seguire tutte le nostre regole alla perfezione, infatti, potrete sopravvivere ad un matrimonio d’estate, anche se la cerimonia è stata organizzata al castello del compianto don Antonio Polese.

Partiamo dalle regole fondamentali per gli invitati. La prima cosa da tenere in considerazione quando si intende partecipare ad un matrimonio d’estate è che farà maledettamente caldo. E che, prevedendo il caldo, gli sposi hanno deciso di festeggiare con un bel buffet all’aperto. Sotto il sole di agosto. 40° all’ombra solo alle sei del pomeriggio. Dimenticate allora il super vestito (sicuramente in tessuto acrilico) che avete visto in vetrina col desiderio di avere un’occasione per indossarlo e buttatevi su qualcosa di più fresco. No al nero (attira il sole, e comunque il galateo non è che lo consigli caldamente). No, ovviamente, anche al bianco. Nì al blu: non c’è regola in merito a questo colore per i matrimoni, ma per questo lo sceglieranno TUTTI. Il rischio di trovare qualcuno col vostro stesso vestito è molto elevato.

Rimanendo in tema vestiti, dosate bene l’eleganza con il buon gusto. Si tratta di una cerimonia importante, certo, ma non è certo il Red Carpet di Cannes. Per gli uomini, quindi, un completo giacca+pantalone è sufficiente, la cravatta è un plus gradito, il papillon può andare. Valutate bene l’idea dello smoking, rischiereste comunque di sentirvi chiedere “un’altra bottiglia di vino” almeno tre volte. No, ASSOLUTAMENTE NO, al gilet, panciotto e/o cravattone largo, anche per il testimone: il rischio di essere scambiato per lo sposo è quotato 1.01. Per le donne, oltre al discorso fatto sopra per i colori, il consiglio è di considerare bene anche gli accessori. Se non siete abituate ai tacchi, infatti, oltre a camminare come un dinosauro si leggerà la pena nei vostri occhi. Che bello sarà rivedere le vostre espressioni contrite nell’album fotografico con gli sposi, eh?!

Altra cosa da tener presente è l’alcol. Chiunque approfitterebbe dell’open bar, una sbronza gratis è un’occasione che non capita proprio spesso. Il rischio brutta figura, però, è dietro l’angolo: va bene se per il resto degli invitati siete dei semi-sconosciuti, un po’ meno se si tratta di parenti. Evitate invece qualsiasi tipo di bevanda leggermente “corretta” se a sposarsi è un o una ex. Anzi, evitate proprio di andare al matrimonio: un viaggio di lavoro in Alaska sarà una scusa patetica, certo, ma sempre meno della figura che farete quando, ubriachi marci, chiederete la parola per confessare che il vostro amore per uno dei coniugi ancora non si è spento.

Piccolo extra: il lancio del bouquet e della giarrettiera. La regola fondamentale è: non scalmanatevi, perché porta sfiga. Ci sono coppie che si sono lasciate nemmeno dopo un mese, e coppie che si sono sposate meno di un anno dopo. Ed ancora non abbiamo capito chi sia stato più sfortunato.

Per gli sposi, invece, regola fondamentale per sopravvivere ad un matrimonio d’estate è quella di non fissare la data fra giugno (maggio compreso in alcune zone d’Italia) ed agosto (settembre compreso, se nel caso di cui sopra). Ne trarrete diversi benefici: ci sarà meno gente (soldi risparmiati!), nessuno vi criticherà perché “con questo caldo, non era meglio andare al mare?” ed anche voi vi godrete il più bel giorno della vostra vita. Come dite? Avete già fissato per il 10 Agosto? Ehm, no… la redazione di Social Up sarà impegnata per una trasferta di lavoro in Alaska, non potremo esserci. QUANTO CI DISPIACE!



Emilia Granito