Se ci sarà una seconda ondata di Covid-19 sarà anche colpa nostra

Che quello del Covid-19 non è un problema superato in Italia oramai è appurato. Numerosi focolai continuano a svilupparsi. Il professor Locatelli, proprio in questi giorni, ha richiesto maggior prudenza alla popolazione, per riuscire a sconfiggere il virus ed evitare un nuovo, fatale economicamente, lockdown.

Ma di chi è la colpa di tutto questo?

Se inizialmente la colpa poteva essere addossata alle autorità sanitarie che avevano nascosto la presenza del virus Sars-Cov-2, ad oggi la colpa è solo nostra.

Se state aguzzando gli occhi, sappiate che non mi interessa.  Perché dal momento in cui il pericolo è chiaro ed è altresì ben noto quale comportamento o meno mettere in atto per salvare non solo la nostra salute, ma anche la nostra economia è ora di comportarsi civilmente. Dare sempre e solo la colpa agli altri è un comportamento stupido ed irresponsabile.  Lo stato ha le sue colpe, l’organizzazione mondiale della sanità anche, ma le abbiamo anche noi, incivili cittadini che ce ne freghiamo delle regole.

Ce ne siamo fregati durante il lock down per andare a trovare la nonna di 80 anni (rischiando di ucciderla), o andando a fare la spesa 3 volte il giorno, giusto per prenderete una boccata d’aria. Ce ne freghiamo adesso, andando in giro senza mascherina (o portandola sotto al naso), senza mantenere le distanze di sicurezza.

Un problema di educazione

Ci lamentiamo della movida, dei ragazzi nei bar, quando i genitori sono stati i primi a consentire loro di uscire e recarsi nei luoghi affollati, magari senza dispositivi di protezione indivuale. Non si può tenere un ragazzo di 16 anni chiuso in casa per sempre, è ovvio. Ma lo si deve educare al rispetto per gli altri e per se stessi. E se nella maggior parte dei casi sono proprio i genitori a non rispettare le regole è chiaro che i figli si comporteranno di conseguenza. “Siamo stati chiusi in casa per mesi. Adesso c’è bisogno di libertà!”. Questa la frase che molto spesso si sente dire. Beh, se l’amate la vostra libertà, se amate il vostro lavoro, la vostra famiglia, la vostra vita, rispettate le regole. Perché se in questo caso non le rispettare potreste non avere più un lavoro, potreste perdere alcuni dei vostri cari, se non tutti. A Bergamo e Milano ci sono state famiglie decimate a causa del Covid. Figli che hanno perso entrambi i genitori. Volete questo? Ne siete proprio sicuri? In quel caso non pensate di poter addossare la colpa al Governo, a Fontana, a Conte, a Salvini.

La colpa sarà vostra, che non avete avuto amore verso voi stessi ed il prossimo. E quando sarete di nuovo chiusi in casa, per un nuovo lockdown non lamentatevi, perché per avere in questo mondo bisogna anche saper dare.



Sharon Santarelli