Crediti: News-Coronavirus

Sarà un lungo inverno per tutti noi, soltanto l’utilizzo scrupoloso di tutte le misure contenitive può aiutarci

Sarà un lungo inverno per tutti noi, il monitoraggio dei contagi da covid parla chiaro, lentamente ma inesorabilmente l’Italia sta riprendendo quota con numeri sempre più elevati. C’era da aspettarselo secondo il parere dei virologi, eppure in qualche modo quando si vociferava che le alte temperature avrebbero fatto scomparire il virus, che il grado della sua letalità avesse subito delle importanti variazioni, che si trattava di un infezione molto simile ad una influenza stagionale, lascia da pensare, se si pensa che dalle testimonianze di chi ha contratto in questi ultimi giorni il virus, parla di gravità dei sintomi, ad iniziare da Berlusconi, dalla deputata Lorenzini e dallo stilista Kenzo, che ha perso la sua battaglia con il covid perdendo la vita qualche giorno fa.  Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, durante un’intervista afferma: “I numeri che vediamo oggi non devono provocare allarme o preoccupazione, ma sono numeri da prendere in considerazione. C’è un aumento, lento, progressivo, e i contagi nelle prossime settimane saliranno sicuramente molto di più di quello che osserviamo oggi, ma avere contagiati positivi non vuol dire necessariamente malati – sottolinea -. Leggere e capire la situazione, più che preoccuparcene. La situazione e’ complessa, sarà un lungo inverno, ma abbiamo strumenti e capacita’ diverse: non sarà come a marzo ed aprile. Purché si mantenga rispetto delle regole”. Scatta il “coprifuoco” per la movida, secondo quanto previsto da una ordinanza della Regione Campania pubblicata sul Bollettino ufficiale. Inoltre, sempre nello stesso periodo, pasticcerie ed esercizi similari scatta l’obbligo di chiusura dell’attività dalle ore 23 alle ore 6 del giorno successivo nei giorni da domenica a giovedì. Dalle ore 24 alle ore 6 del giorno successivo, nei giorni di venerdì e sabato.  Per ristoranti, pizzerie ed altri esercizi della ristorazione (pub, vinerie, kebab e similari), è fatto obbligo di prevedere l’ultimo ingresso dei clienti nonché degli avventori per asporto alle ore 23 per l’intera settimana. Le consegne a domicilio sono consentite senza limiti di orario. Sala ai milanesi: “Vi prego, usate la mascherina” – “Se ci guardiamo intorno, a quello che sta succedendo in tante grandi città, come Parigi, Londra, che non sono lontane, c’è da essere preoccupati. Ma più che preoccupati, attenti. La prima domanda che dobbiamo farci è cosa possiamo fare noi singoli cittadini. E la parola del giorno è mascherina. Io vi prego: utilizzate la mascherina, tutti, lo dico in particolare ai giovani, cercando di essere sempre vicino a loro e comprensivo, ma utilizzatela. È assolutamente importante perché è chiaro che questa e’ una vita, una società anomala, ma e’ vita. E ve lo dice uno che e’ passato anche in momenti più difficili nella sua vita e forse per questo apprezza di più questa vita anomala. Proteggiamola”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, in un video postato sui suoi profili social. Chi in un modo chi un altro, da ogni regione sale un grido unito, per scongiurare il lockdown, occorre impegnarsi e seguire con scrupolo ed attenzione tutte le precauzioni senza interferenze e superficialità.  Il ministro Di Maio lancia un appello sui social: “Virus sta tornando, non vanifichiamo sforzi fatti” – “Metà marzo, eravamo nel bel mezzo del lockdown in Italia. Questa foto fece il giro del mondo in pochissimo tempo. Camion militari a Bergamo che trasportavano delle bare con dentro vittime del covid. Da quel giorno quelle immagini sono rimaste impresse nella mente di ogni italiano. Oggi non possiamo dimenticare quanto abbiamo sofferto in quei mesi. E non dobbiamo vanificare gli sforzi compiuti da medici, infermieri, operatori sociosanitari, forze dell’ordine, volontari. Donne e uomini che durante la pandemia non si sono mai fermati per dare il proprio sostegno a chi stava soffrendo, a chi lottava tra la vita e la morte”. 



Alessandra Filippello