San Gimignano: la “Manatthan del medioevo” patrimonio dell’UNESCO

In social up by Sharon Santarelli Comments

San Gimignano è una piccola cittadina toscana a metà strada tra Firenze e Siena.  Denominata la “Manatthan del medioevo”, è famosa in particolare modo per la sua architettura e per le sue belle torri medievali che regalano uno skyline unico. Nel 1990 è diventata Patrimonio dell’UNESCO, divenendo così meta ambita da turisti di tutto il Mondo.

Nel 1282, il governo di San Gimignano promulgò una legge che impediva di abbattere le vecchie case. Se ne  potevano solo  costruirne di più belle. Da lì a un secolo, San Gimignano avrebbe raggiunto il suo massimo splendore e poi la decadenza, che l’ha salvata dai cambiamenti radicali.  La San Gimignano di oggi è quasi identica a quella medievale. Delle originali 72 torri costruite nel medioevo, una per ogni famiglia benestante, oggi ne restano solo 13.  Nonostante questo, l’effetto per chi arriva  vede spuntare all’improvviso la sagoma del paese è semplicemente emozionante. Vederla all’alba o al tramonto è uno spettacolo da tagliare il fiato. E’, infatti, meta di fotografi provenienti da tutto il Mondo.

La bellezza di questa città non si esaurisce però solo in uno sguardo al panorama.  Il Duomo, del1148, è considerato uno dei più prestigiosi della Toscana. Formata da tre navate, è una vera antologia di affreschi di scuola fiorentina: dal San Sebastiano di Benozzo Gozzoli, alle Storie di Santa Fina di Domenico Ghirlandaio, fino ad arrivare alle Statue Lignee di Jacopo della Quercia.

La Piazza “della Cisterna” segnava anticamente l’incrocio fra le due vie più importanti: la Francigena e la via che andava da Pisa a Siena. Era,ed è rimasta, il cuore di San Gimignano.

Il Palazzo Comunale, ospita il Museo civico e la Pinacoteca. Qui sono esposte opere di altri famosi artisti: Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi, Domenico di Michelino e Pier Francesco Fiorentino.  Dal palazzo è possibile accedere alla Torre del Podestà , alta 54 metri. E’ la più alta di San Gimignano, sin dall’anno della sua erezione nel 1311.

Oltre agli elementi architettonici e storici, San Gimignano è conosciuta in tutto a livello interazione per le sue eccellenze gastronomiche, ma in particolare modo enologiche! La Vernaccia di San Gimignano, pregiato vino bianco , è prodotto solo in queste colline. Sembra che il vitigno sia stato introdotto, per la prima volta,  in quest’area da un certo Vieri de’ Bardi, intorno al ’200. nel 1276, già fioriva il commercio della Vernaccia i cui scambi risultano, a partire da quell’anno, negli “Ordinamenti della Gabella” del Comune.

La Vernaccia è stato il primo vino bianco toscano ad ottenere la Denominazione di origine controllata , nel 1993, ed è stato oggetto di un’evoluzione costante, tanto nel vigneto quanto nella cantina. Caratteristico è il colore giallo paglierino , tendente al dorato.  È perfetto con le minestre di pane, tipiche toscane,  mentre il pesce ed i crostacei sono gli abbinamenti che più gli si addicono.

Dopo una visita alle botteghe di pellame toscano, una pausa per un pranzo accompagnato da un buon bicchier di vino, non rimane che fermarsi alla “Gelateria Dondoli”,  il cui  proprietario, Sergio Dondoli ha ottenuto riconoscimenti importantissimi per il settore. Grazie ad una grande passione, all’utilizzo di materie prime del territorio, come la Vernaccia, i pinoli e lo zafferano doc,  si è distinto in tutti questi anni. Ha vinto nel 2016 il prestigioso premio MAM (Maestro d’Arte e Mestiere), l’equivalente italiano del premio giapponese “Living National Treasure” e del premio francese “Maître d’Art”. Solo 75 Maestri Artigiani sono stati insigniti in Italia e Sergio è l’unico Maestro Gelatiere ad aver ricevuto questo importante riconoscimento. Ha inoltre partecipato alla Coppa del Mondo della Gelateria come membro del team Italia vincitore nelle edizioni 2006/07 e 2008/2009. Si, avete capito bene: a San Gimignano hanno il gelato più buono del Mondo! Assolutamente impossibile resistergli.