Ronaldinho si ritira ufficialmente dal calcio giocato

Giuseppe Forte

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Ronaldinho ha detto basta. A 37 anni il talento verdeoro si è deciso ad appendere le scarpette al chiodo e a chiudere definitivamente con il calcio giocato, al termine di una lunga e brillante carriera. A dare annuncio del ritiro è stato il fratello, Roberto de Assis Moreira, che in un’intervista rilasciata al quotidiano brasiliano O Globo non ha nascosto la volontà di organizzare delle dovute partite d’addio. “È finita, si è fermato. Faremo qualcosa di grande e bello dopo la Coppa del Mondo in Russia, probabilmente ad agosto. Ci sarà spazio anche per alcuni eventi in Brasile, Europa, Asia. E sicuramente vogliamo disputare una partita con una selezione della nazionale brasiliana. Per ora non ho i dettagli, stiamo stilando un programma. Il fatto che sia ambasciatore del Barcellona rende il tutto più semplice. Ronaldinho è voluto ovunque, ha già tre eventi già organizzati e a marzo sarà in Messico”.

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La sua ultima apparizione sul terreno di gioco risale ad un match disputato con la maglia del Fluminense nel 2015; da allora, ha spesso confermato di voler lasciare spazio alla possibilità di prendere in considerazione delle nuove offerte, prima di prendere la decisione definitiva. Nel luglio dell’anno scorso, al termine di una partita-esibizione disputata in Cecenia, ha infatti dichiarato che ormai si sentiva troppo vecchio per un certo tipo di calcio. Il fuoriclasse brasiliano ha così concluso una carriera straordinaria segnata da 280 gol in 728 incontri disputati con squadre di club, vincendo complessivamente la bellezza di 9 trofei, primo su tutti la Champions League del 2005-06 con il Barcellona. Con la maglia blaugrana è stato insignito del Pallone d’Oro (2005) e di due FIFA World Player (2004-2005). In Europa ha anche vestito la maglia di PSG tra 2001 e il 2003 e del Milan tra il 2008 e il 2011. Dopo dieci anni trascorsi nel vecchio continente, ha deciso di fare ritorno in patria ed esattamente a Rio de Janeiro, alla corte del Flamengo. Successivamente si è spostato all’Atletico Mineiro per poi disputare una stagione nella Primera División Messicana, al Querétaro. Con la Fluminense ha svolto soltanto 7 incontri senza particolari acuti. Con la Selecao ha realizzato 33 reti in 97 presenze senza mancare l’appuntamento con le grandi vittorie come la Coppa del Mondo 2002, la Copa America nel 1999 e la Confederations Cup nel 2005.

Oltre ad essere amato per il suo estro e la sua classe, Ronaldinho si è fatto apprezzare per delle giocate che vanno oltre le possibilità di cui dispongono i comuni mortali. Il gol in Champions contro il Chelsea a Stamford Bridge o la rovesciata vincente al Camp Nou contro il Villareal sono sicuramente tra le sue perle storiche. Ma da ricordare è anche la celebre Crossbar Challenge per conto della Nike, il cui video ha senza dubbio segnato la storia di Youtube; è stato infatti il primo della storia ad aver superato il milione di visualizzazioni.