“Questa è l’ultima volta che ti dimentico” è il ritorno in libreria di Levante

Sandy Sciuto

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Cosa succede se si è bravi a raccontare storie ed emozioni? Si scrivono canzoni e libri, come Levante, che è in libreria con “Questa è l’ultima volta che ti dimentico”, il suo secondo libro edito da Rizzoli.

Siciliana d’origine, torinese d’adozione, Levante ha un talento incredibile nel saper mettere nero su bianco sensazioni ed emozioni. Lo fa con una tale semplicità che disarma sia quando canta sia quando scrive.

Non aspettatevi un sequel di “Se non ti vedo non esisti” né storie d’amore sdolcinare e finite male. Per il suo ritorno da scrittrice, Levante ha scelto una storia semplicemente complessa, una storia che parla di amore sì, ma verso noi stesse e dopo verso gli altri, una storia di cui non potrete fare a meno di essere curiosi fino alla fine.

La storia è ambientata in Sicilia, durante gli anni ’90 e Anna, la protagonista, è una bambina che diventa una ragazza in continua evoluzione e in comprensione con ciò che sono le sue ambizioni e le sue passioni e ciò che è la società che la circonda, famiglia inclusa. Senza il padre che ha deciso di farla finita prematuramente, Anna porta avanti la sua vita tra compiti, conoscenze e batticuori. Ha una grande passione: la danza che richiede sacrificio, impegno, determinazione e la fortuna di avere un fisico predisposto. Durante gli anni della scuola Anna ha due grandi amori: Egle, la sua migliore amica, e Giulio, il primo ragazzo che le fa esplodere il cuore sempre, nonostante lo scorrere del tempo e i cambiamenti estetici ed interiori. Anna persegue il suo grande sogno di diventare una ballerina e passa le sue giornate tra Egle e l’amore platonico per Giulio, ma si rende conto che non potrà mai sentirsi libera e serena se non prima scioglie alcuni nodi della sua esistenza ossia i motivi del suicidio del padre e l’ambiguo comportamento di Egle.

Un’estate lunga fatta di nuove amicizie, di Giulio non più così lontano e di divertimenti prima della grande svolta di vita, la porteranno a scoprire ogni cosa, compresi segreti e confessioni mai sospettate. Solo alla fine del libro, il lettore capirà il senso della copertina e noi, di certo, non vogliamo toglierli il gusto della scoperta. Claudia Lagona, Levante per tutti, ancora una volta sorprende, ammalia e affascina con la storia di una ragazzina con la quale apparentemente sembra avere molte cose in comune. Nessuna autobiografia, però, ma, come ha recentemente dichiarato, “Inevitabilmente ho attinto dal mio bagaglio emotivo e dalla mia esperienza. Ne ho approfittato per raccontare parti di me e dei miei ricordi. Sono partita dal sentimento di inadeguatezza: faccio vivere ad Anna il debutto in società che, non ce ne ricordiamo, ma avviene in prima elementare, misurandosi con i suoi compagni. In questo romanzo di formazione Anna fa le prime esperienze e scopre le sue prime passioni”.

Levante scrive meravigliosamente bene e ha un talento nelle descrizioni di emozioni ed esperienze complesse. È formidabile quando dice: “La speranza è una terra infinita di possibilità, un campo su cui correre a perdifiato ed essere tutto quello che si desidera prima che arrivi l’ora, il presente che a ritroso di pochi istanti era un futuro prossimo e che presto si trasformerà in passato”.

“Questa è l’ultima volta che ti dimentico” è uno di quei libri da lettura intrepida, che non molli se non prima l’hai finito. Diventa un inno al non tradirsi mai, ad andare oltre le chiacchiere della gente e i fallimenti personali e ad inseguire i propri sogni anche se sembrano impossibili. A tal proposito scrive: “I sogni sono eroici slanci di speranza, la migliore proiezione di noi nel futuro. Alcuni sono sorretti da una grande vocazione, una sorta di missione, altri sono timidi e con il tempo sbiadiscono, come vecchie fotografie di un domani mai compiuto. Il peso di un sogno richiede una forza di spirito che solo un bambino può avere, ché per sollevare i sogni e portarli ovunque ci vogliono braccia giovani e incoscienti. Io non avevo mai creduto ai sogni nel cassetto. Che ci fa un sogno in un cassetto? E quanto può essere piccolo per starci tutto? Il mio sogno io lo portavo ovunque, ed era così grande e ingombrante da diventare la mia lente sul mondo”.

Non perdete tempo! Se siete confusi o indecisi su quale direzione deve prendere la vostra vita, “Questa è l’ultima volta che dimentico” è il libro che fa per voi.

Questa è l’ultima volta che dimentico, Levante, Rizzoli, pagg. 224, € 17,00

Buona lettura!