Come prendere un buon voto ascoltando una canzone!

Sandy Sciuto

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A breve arriverà la primavera e con essa le ultime interrogazioni prima della fine della scuola. Inutile negarcelo, da sempre e per sempre, le più fastidiose perché si combatte con se stessi tra la voglia di uscire fuori e rincorrere farfalle, scovare unicorni ed il dovere di non farsi lasciare debiti da recuperare.

Non scoraggiatevi: a tutto c’è una soluzione e anche questa volta la musica può salvare.

Come?

Basterà ascoltare “Bella, prof!”, il nuovo progetto discografico di Lorenzo Baglioni per scoprire quanto è semplice preparare un esame e fare bella figura in classe.

Baglioni – no, non è il figlio segreto rivelato di Claudio e sì, nella vita di tanti anni fa, era un professore di matematica – ha inseguito le sue ambizioni scegliendo il canto e la recitazione come passioni e senso della propria vita.

Nel suo ultimo album, Lorenzo Baglioni mette in musica argomenti scolastici anche ostici intonando con ironia leggi fisiche, regole matematiche e concetti base della lingua italiana.

Il risultato è un disco da regalarsi o regalare ad amici e colleghi per apprendere in maniera più veloce, corretta e con la sola memorizzazione dei testi dei brani, argomenti difficili.

Lorenzo Baglioni, infatti, è diventato popolare con il primo singolo estratto dall’album e presentato durante il Festival di Sanremo 2018 dal titolo “Il congiuntivo”. Nella canzone spiega cosa sia, come si usa e riesce pure ad inserire l’espressione consecutio temporum. Un vero fuoriclasse!

Nel disco, si trovano altre rarità concettuali messe in musica e ce n’è per tutti i gusti e per tutte le materie. Si spazia dalle leggi di Keplero all’apostrofo e alla perifrastica passiva per finire ai logaritmi, le ossidoriduzioni, la classificazione dei silicati e i principi della termodinamica.

Insomma, Lorenzo Baglioni ha dato agli studenti italiani un modo semplice e veloce per studiare ed apprendere non per forza dai libri, ma ascoltando canzoni.

Ha spiegato di recente Baglioni: “Non dico che non si debba continuare a leggere i Promessi Sposi, per carità, ma una didattica nuova è possibile. Questo disco, in questo senso, è una provocazione”. Ha continuato: “Sono molto fiducioso nei giovani, la reazione che hanno davanti ai miei brani fa capire che sono molto più brillanti di quello pensiamo. Noi artisti spesso sottostimiamo i giovani. Le nuove tecnologie possono essere rischiose, ma penso che stimolino molto le loro capacità intellettive”.

Non demordete, quindi, e non mollate! Imbracciate i vostri ipod o dispositivi elettronici, aprite Spotify e tra un brano di Sfera Ebbasta ed uno di Annalisa inserite Lorenzo Baglioni e la sufficienza sarà assicurata!