Partorisce in un pub e getta il bambino nello scarico

Amanda Catherine Hein è una ventiseienne americana protagonista di un racconto a dir poco agghiacciante avvenuto nel 2013.
La ragazza era solita frequentare una compagnia di soli uomini con i quali passava la maggior parte del suo tempo.
Quando è rimasta incinta in preda alla vergogna non si è confidata con nessuno, ha semplicemente tenuto la cosa per se.

Arrivata la fine della gravidanza e giunto il momento di partorire la giovane mamma si trovava in un pub con gli amici a guardare un incontro di wrestling, ha così deciso di uscire a fumare una sigaretta.
Dopo quaranta minuti d’assenza le persone che erano con lei si sono comunque insospettite.
Amanda non stava fumando ma partorendo in bagno un bambino perfettamente sano che ha ucciso: l’ha avvolto in una busta di plastica soffocandolo e l’ha gettato nello scarico dopo di che è tornata  a guardare la televisione con  i suoi amici senza dir nulla, presumibilmente sporca di sangue ed esausta.
Il fatto è stato comunque scoperto solo il giorno successivo quando a causa di alcune segnalazioni il wc del locale è stato sturato riportando alla luce il piccolo corpo senza vita.
La ragazza, sospettata, non ha opposto resistenza alle domande degli inquirenti che l’hanno identificata, ha ammesso tutto subito raccontando la sua storia.
In questa vicenda non è ben chiara la responsabilità penale verso la quale andrà incontro Amanda ma di certo non la farà franca per l’omicidio di suo figlio soprattutto perché, come poi ha evidenziato l’autopsia, il bambino è nato perfettamente sano ed è morto per soffocamento a causa del barbaro trattamento riservatogli.
A volte mi chiedo perché le persone agiscano in un certo modo. Non era forse più semplice abbandonare il piccolo neonato in bagno e far comunque finta di niente? In ogni caso la ragazza sarebbe stata identificata ma avrebbe comunque potuto rinunciare ad avanzare diritti sul figlio dandogli la possibilità di trovare una famiglia pronta ad amarlo.



redazione