Parenti serpenti: 5 familiari di cui faremmo volentieri a meno

I parenti sono come gli stivali: più sono stretti, più fanno male. Questo è il detto che più lascia basiti i ferventi sostenitori della famiglia, quelli che “gli zii sono genitori in seconda”, “guai a chi tocca mio/a cuGGGino/a” o “non è una suocera, è una mamma”. In realtà la saggezza popolare difficilmente sbaglia e se è vero che in molti adorano la grande famiglia in cui tutti si vogliono bene, è anche vero che in ogni famiglia si possono riscontrare uno o più esempi dei “parenti serpenti” che andremo ad elencare di seguito.

1. La zia impicciona


Posto d’onore per lei, la cara vecchia zia che con fare “amichevole” ti chiede di raccontarle tutto – ma proprio tutto – quello che ti accade nella vita. Le sue domande spaziano da “E la fidanzatina/il fidanzatino?” a “Quanti esami ti mancano? quando ti laurei?” fino al sempreverde “E il matrimonio?”. Il suo hobby è quello di captare quante più informazioni possibili dai suoi nipoti per poi meglio rielaborarle, a seconda dei casi: davanti alle amiche voi sarete il premio Nobel per la letteratura, anche se siete lo sfigato che scrive su un blog sconosciuto, ma rispetto ai suoi figli anche Umberto Eco era un imbrattacarte. Se volete un consiglio, lasciate perdere il sarcasmo con lei, non funziona; piuttosto, armatevi di sorrisi accennati, frasi di circostanza e soprattutto tanta pazienza.

2. I cugini più piccoli


Chiamarli “palle al piede” sembrava brutto (sì, lo abbiamo appena fatto), ma avrebbe meglio rappresentato la realtà dei fatti. La versione femminile di questa categoria è spesso una ragazzina in bilico fra infanzia ed adolescenza, che ancora non ha trovato il suo posto nel mondo. Nell’attesa di deciderlo, elegge a domicilio i tuoi organi riproduttivi (da qui l’espressione “stare sulle balle”), chiedendoti di giocare con lei o mettendosi sempre in mezzo ai tuoi discorsi. Gli esemplari maschili si comportano diversamente, ma sono ugualmente insopportabili: ti chiedono il numero delle tue amiche o, se sei un ragazzo, ti tirano in ballo in qualsiasi discussione assicurando i “nemici” che gliele suonerai di santa ragione. Le opzioni sono due: evitare le riunioni di famiglia aspettando che crescano o cambiare il proprio cognome all’anagrafe.

3. Cognati e cognate


Non vogliamo estendere la categoria di “parenti serpenti” a tutti gli appartenenti alla categoria, ma non possiamo negare che molti di loro ci fanno desiderare di essere figli unici. Il più delle volte però, bisogna ammettere, non è neanche colpa loro; solo che vi ritrovate lì, soli, sul divano, a chiedervi da quando vostro padre sia così loquace o perché vostra madre non accetti le offerte di aiuto di vostra cognata. E arrivate alla conclusione che il vero intento sia quello di prendere il vostro posto in famiglia. Non vi resta che fidanzarvi con la persona più figa che conoscete, o se volete un’alternativa più semplice provate a convincere i vostri genitori che il/la cognato/a sia in realtà una cattiva persona.

4. Mister/Miss perfezione


Può essere qualcuno fra i cugini, vostro fratello o sorella, uno zio o il cane: quando lui o lei entrano nella stanza tutti gli sguardi si rivolgono in quel punto che pare brillare di luce propria e non ce n’è per nessuno. “Massimo si è laureato con sei mesi di anticipo”, “Massimo si sposa”, “Massimo ha dovuto scegliere fra millemila proposte di lavoro”, “Massimo va in vacanza a New York per 15 giorni”: tutti parlano di Massimo, tutti elogiano Massimo, Massimo è il massimo. E se non sei Massimo, sei uno sfigato.

5. I suoceri


Già a questa parola, sappiamo che siete scappati via terrorizzati. E fate bene.

Se avete altri esempi di “parenti serpenti” da aggiungere alla lista, fatecelo sapere con un commento e, soprattutto, consigliateci come fronteggiarli!



Emilia Granito