Otto marzo – Le decisioni delle donne sono il motore del cambiamento

In #Lifestyle by Betti Bigi Comments

Siamo certi che tutte avete qualche impegno in agenda per giovedì. Chi sceglie di passare l’otto marzo con la tradizionale cena tra amiche o alle terme, chi invece al contrario dovrà lavorare un po’ di più data la festività o chi non rinuncia all’appuntamento con la propria serie, decisa a non assecondare l’ennesima trovata consumistica.

Non vi è dubbio, anche la festa della donna è stata strumentalizzata dal capitalismo e gli sproloqui sulla parità di genere assomigliano a parole vane se confrontate con la cruda realtà dei dati sul femminicidio.

Ci si stupisce nel pensare “nel 2018 accadono ancora certe cose?!”

La risposta, purtroppo, è sì.

Un’affermazione amara che sempre più donne però sono decise a cambiare.

L’ultimo esempio durante la notte degli oscar. Frances McDormand, vincitrice della statuetta come miglior attrice per il film Tre manifesti a Ebbing, Missouri, ha pronunciato un discorso che mette il dibattito sui diritti delle donne e delle minoranze sotto una nuova luce.

“Tutte abbiamo storie da raccontare e progetti da finanziare. Non parlateci di questa cosa alle feste di stasera. Invitateci nel vostro ufficio tra un paio di giorni o venite al nostro, come credete meglio, e vi diremo tutto. Ho due parole prima di lasciarvi stasera, signore e signori: INCLUSION RIDER

Frances McDormand, vincitrice della statuetta come miglior attrice

Frances McDormand, vincitrice come miglior attrice agli Oscar 2018

Inclusion rider, una clausola facoltativa che gli attori possono decidere di inserire nei loro contratti. La sua presenza garantisce un’equa rappresentanza di donne, uomini di colore, LGBT e persone con disabilità nel cast e troupe di un film. Concisa e diretta, Frances McDormand, ha ricordato il potere di scelta che ognuno ha e gli effetti, positivi, delle nostre azioni.

Dare maggior spazio alle donne nel settore cinematografico è anche il presupposto che ha portato l’attrice Jessica Chastain ad aprire una propria casa di produzione.

“Noi donne nel cinema non abbiamo ancora la parità. Ho creato una mia società di produzione proprio per migliorare la rappresentanza femminile in ogni aspetto di questo settore. Mi sono prefissa inoltre un obiettivo: ogni anno lavoro con una regista. Tutti noi possiamo darci dei traguardi. Abbiamo tutti un’arma potente: il portafogli. Possiamo decidere come spendere i nostri soldi, quali film andare a vedere, quali libri comprare. Tutti possiamo fare la nostra parte” (Fonte: intervista di PAOLA DE CAROLIS, Io Donna 23/02/2018)

Il mondo del cinema e della moda, sulla scia del movimento #MeToo, sembra aver intrapreso la giusta via per il cambiamento. Hollywood, dorata e perfetta si sta sgretolando, avvicinandosi a quel quotidiano che è solita inscenare solo sul set.

Mettere sullo stesso piano la vita di una donna e una celebrities, non sarebbe realistico. Ciononostante, grazie alla loro visibilità, rappresentano la voce di e le speranze di tutte le donne.

L’importante è mantenere vivo il dibattito e iniziare dal proprio piccolo ad alzare la testa.