Orlando Duque sfida il riscaldamento globale con un tuffo di 20 metri da un iceberg

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Dieci mila chilometri di terra sconosciuta l’hanno portato in un porto lontano da casa e da lì fino in Antartide a sfidare la gravità.

Orlando Duque, veterano della Red Bull Cliff Diving World Series e leggenda nel mondo dei tuffi dalle grandi altezze, ha da sempre sfruttato la sua notorietà per sensibilizzare il pubblico sull’incombente pericolo del cambiamento climatico globale.

In attesa dell’inizio della 10a edizione della World Series, che prenderà il via sabato 2 giugno in Texas, il diver colombiano, che nel 2009 ha trionfato nella stagione inaugurale del campionato, ha portato a termine un’incredibile impresa.  Il 5 gennaio scorso infatti è partito dalla sua casa a Cali, in Colombia, per intraprendere un viaggio di 31 giorni alla scoperta della zona più misteriosa e fredda del pianeta: dopo aver percorso diecimila chilometri, attraversato cieli, acquee e terra, è arrivato a Punta Arenas e si è imbarcato su una nave della Colombian Navy, che lo ha portato a tuffarsi da un enorme iceberg in Antartide, circondato da balene e pinguini.

Una volta identificato l’iceberg con le caratteristiche giuste per eseguire il tuffo, armato solo di ramponi, piccozze e una muta da sub spessa 7 millimetri, Duque si è lanciato per tre volte senza paura nelle acque gelide a -1° di temperatura da un’altezza di venti metri: “Il panorama era splendido – ha dichiarato Duque – Quando sono arrivato in cima, ho dovuto staccare un pezzo di ghiaccio per creare una sorta di piattaforma da cui tuffarmi. Avevo paura che l’iceberg si spezzasse: se fosse accaduto, non avrei potuto portare a termine questa incredibile impresa“.

Ai Poli, si trova circa il 75% dell’acqua presente sul Pianeta, prevalentemente allo stato solido: per questo motivo è importante prendersi cura di queste zone in cui il riscaldamento globale sta sciogliendo i ghiacci: “Dobbiamo preservare la purezza di questi luoghi incontaminati e per farlo è necessario ridurre l’utilizzo di plastica e petrolio“– ha concluso il campione colombiano, che già sogna di tornare a tuffarsi nelle gelide acque dell’Antartide.