Nuovo lockdown: tutti pazzi per gli Escape Puzzle!

Negli ultimi anni il fenomeno delle “escape room” ha rappresentato una delle maniere più divertenti per passare un sabato sera alternativo con gli amici, per creare team building tra colleghi o per sfidare i nostri famigliari a colpi di indizi.

 


Non è paragonabile ad un semplice cinema o una pizza in compagnia. Se il nostro corpo vive questa esperienza come un gioco e riesce a rilassarsi, la nostra mente è in continuo movimento. Vogliamo risolvere il rompicapo prima degli altri, sfidare la logica e sentirci dei piccoli Sherlock Holmes.
Il Corona Virus però, come ormai abbiamo imparato, prende tutto e se ne va.
Abbiamo dovuto salutare l’emozione di aprire la porta e uscire dalla stanza allestita a tema, per chiudere la porta di casa e trovare un passatempo altrettanto intrigante.
Ecco però che un’alternativa esisteva già, ma solo ora ha iniziato a spopolare!
I follower di Valeria Angione avranno già capito: si tratta degli Escape Puzzle.
Differenti dai classici puzzle dove basta un po’ di pazienza per comporre una bellissima figura finale, gli Escape Puzzle richiedono un lavoro di logica ed intuito.
Proprio come nell’esperienza reale, è possibile scegliere tra diversi scenari quello che più ci intriga: c’è la cucina della strega, l’osservatorio, il castello del vampiro, la cantina degli orrori e molte altre stanze dove poter liberare la fantasia e l’intelletto.

 


Lanciati da Ravensburger, nota azienda tedesca di puzzle per un pubblico di tutte le età, sono un modo ingegnoso per passare qualche ora in casa senza annoiarsi!
I giocatori si troveremo davanti a settecentocinquantanove pezzi -forse ci vorrà più di qualche ora- da assemblare seguendo uno schema preciso. Non sarà l’estetica o il coronamento di una immagine finale a suggerire il corretto completamento del puzzle, bensì una serie di indizi presenti nella scatola o da scansionare attraverso un codice QR. A mano a mano che si aggiungono pezzi i giocatori scopriranno nuove combinazioni e tutte le certezze a cui erano arrivati si ribalteranno, svelandone di nuove. Solo alla fine, dopo svariate prove, errori e inaspettati colpi di genio, si arriverà alla risposta finale. All’interno della scatola la sua riprova: una busta che contiene la soluzione. Attenzione! Non abbiate fretta, godetevi il gioco e abbiate pazienza: leggere la soluzione prima del dovuto spazzerà via la frenesia e l’entusiasmo del Puzzle. Infondo, chi non preferirebbe poter aprire la porta dell’escape room grazie al suo genio anziché gettare la spugna?


Con gli Escape Puzzle potremo tornare a gioire grazie al nostro senso logico e a sfidare i nostri amici ad essere il detective più brillante del salotto!
Chiudete la porta di casa e buttatevi a capofitto nel puzzle, e vedrete che non riuscirete più ad uscirne. Parola di Sherlock Holmes!



Azzurra Candelari