Non chiamateci zitelle! Le donne single stanno bene con se stesse

Emilia Granito

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Il terzo millennio sta portando novità impensabili fino a pochi decenni fa, scardinando convinzioni e valori un tempo quasi fissi ed immutabili. Uno di questi era quello che voleva la donna sistemata felice, mentre le single erano sempre in cerca di marito. Insomma, la felicità femminile non poteva esistere senza una relazione. Figli di questa convinzione erano gli stereotipi della gattara o della zitella acida. Complici il femminismo e l’emancipazione delle donne, finalmente questi luoghi comuni stanno piano piano scomparendo. Riescono a resistere solo in qualche telenovela o commedie di scarso valore. Nella realtà, invece, le donne single stanno bene con se stesse, anche di più rispetto agli uomini.

Tra i fattori principali del cambiamento in atto, anzitutto vi è l’emancipazione sul lavoro. Le donne si concentrano sulla carriera, scelgono lavori stimolanti ed impegnativi, studiano di più rispetto al passato per poter esercitare la professione dei loro sogni. In poche parole, fanno progetti per la vita futura che mettono al centro loro stesse, e non più soltanto il marito e la famiglia. Questo non significa però che la scelta debba essere un aut aut. Semplicemente, le donne scelgono il loro progetto di vita, che può riguardare solo la famiglia, solo la carriera, o comprendere entrambi.

La famiglia, insomma, è un progetto di vita. Non si tratta più di rispondere ad un mero “bisogno biologico” o, peggio, ad un’imposizione sociale. La donna che, per il suo futuro, sceglie di avere un uomo accanto a sé, con il quale magari mettere su famiglia, condivide con lui anche interessi, passioni e una parte del futuro.

Cosa dire, invece, delle donne che restano single? Mai come in questo momento si sentono felici, se davvero è una loro scelta. Anzitutto, come si è detto, cade la “pressione sociale” che spingeva la donna a cercare marito, e di conseguenza non vedeva di buon occhio la donna non sposata, la zitella appunto. Le donne single fermamente convinte della loro scelta non si sentono affatto giudicate dalla società per la loro situazione, anzi sono sostenute dalle loro esperienze di vita.

Ovviamente, l’essere “single per scelta” non esaurisce le cause del cambiamento sociale avvenuto. Ad una maggiore consapevolezza dei propri desideri circa il futuro, si affianca un gruppo di altri fattori importanti. Anzitutto, a rendere serene le donne single è la maggiore possibilità di soddisfare i propri desideri. Un aperitivo con le amiche, fare un viaggio da sole, coltivare passioni ed avere hobby che riguardino solo se stesse rendono le donne più consapevoli del fatto che il tempo che stanno impiegando è dedicato esclusivamente alla loro felicità ed al loro benessere. Altri fattori sono poi i maggiori stimoli culturali e, soprattutto, l’essere circondate da altre donne anch’esse indipendenti, realizzate e felici “nonostante” la mancanza di un partner al loro fianco.

Per quanto riguarda invece gli ostacoli che impediscono alle donne single di sentirsi davvero felici ed appagate, essi principalmente hanno a che fare con la società, che non è ancora del tutto pronta a comprendere la realtà del cambiamento e ad accettarlo come un evento naturale e non per forza negativo.

Cosa dire, infine, degli uomini single? Loro sono felici? Luogo comune vede l’uomo single rilassato, senza problemi, pienamente capace di gestire la sua vita ed ammirato dal genere femminile. Forse la domanda giusta, volta anch’essa a scardinare un pregiudizio affermato nel tempo, è se siano gli uomini sposati ad essere realmente felici.