Fonte: www.nbcnewyork.com

New York, nell’albero di Natale al Rockefeller Center spunta una civetta

Ci siamo. Tra poco meno di un mese sarà Natale. Di natalizio nell’aria c’è ben poco in realtà. L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19 ha spento il fuoco ardente dello spirito del Natale, dell’attesa delle feste, della felicità delle vacanze. Non sappiamo che Natale ci aspetta, non sappiamo con chi festeggeremo, se festeggeremo e se ne avremo mai la voglia. Ad ogni modo, anche per regalarci una parvenza di normalità, ci stiamo preparando per quello che era, e che speriamo sia ancora, il periodo più magico dell’anno. Anche le città di tutto il mondo si stanno addobbando a festa, installando e decorando i grandi alberi di Natale. Tra i più famosi, spicca l’albero di New York, simbolo delle festività della Grande Mela. Al Rockefeller Center ha terminato il suo viaggio un abete proveniente dalla città di Oneonta, a circa 270 chilometri e a tre ore di auto dalla famosa piazza newyorkese. Ma quel sempreverde ha portato con sé un ospite inatteso. Tra i rami dell’albero di Natale di New York, una civetta acadica che probabilmente, insieme ad alti animali selvatici, aveva fatto di quell’albero la sua casa.

Fonte: www.news.sky.com

UNA SORPRESA… DENTRO L’ALBERO

Come nel più classico miracolo di Natale, la piccola civetta protagonista della nostra storia è sopravvissuta al viaggio, rimanendo aggrappata ai rami dell’abete. Solo durante l’installazione dell’albero gli addetti al lavoro si sono resi conto della sua presenza e hanno messo in campo tutte le procedure del caso per salvare il povero volatile. Grazie all’intervento di un volontario, la civetta è stata accolta dal Ravensbeard Wildlife Center, un centro di recupero per animali selvatici dove inizierà un periodo di riabilitazione per poi essere rimesso in natura. Secondo i veterinari, la civetta è un esemplare adulto di Saw-whet, ovvero la civetta acadica (Aegolius acadicus). Chiamata anche gufo nordico perché originario del Nord America, ha dimensioni molto contenute (pesa 100 grammi ed è di appena 20 centimetri).

Fonte: www.nytimes.com

LA NUOVA VITA DELLA CIVETTA

“Quando è arrivato al Ravensbeard Wildlife Center gli abbiamo dato fluidi e tutti i topini di cui aveva voglia – ha dichiarato lo staff del centro. Erano almeno tre giorni, infatti, che non mangiava o beveva qualcosa. Al momento, le sue condizioni di salute non destano preoccupazioni. Anzi, considerando quello che ha passato, i suoi occhi sono vispi e luminosi. Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire. Peccato che la civetta ha perso la sua casa nell’albero di Natale di New York. Tuttavia, presto, tornerà di nuovo in libertà pronta a “occupare” un nuovo meraviglioso abete.



Catiuscia Polzella