Carla Fendi, la storia della moda italiana racchiusa in una doppia F

In #Lifestyle, #Moda by Claudia RuizLeave a Comment

Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di una comune famiglia degli anni ’30, di un padre con un debole per l’artigianato e cinque figlie Paola, Anna, Franca, Carla e Alda. E’ la storia della famiglia Fendi e del grande patrimonio che ci ha lasciato. Edoardo Fendi e Adele Casagrande non avrebbero mai immaginato che il piccolo negozio di pellicce con l’annesso laboratorio di via del Plebiscito a Roma che aprirono nel 1925 sarebbe stato il primo passo verso la costruzione di un impero del lusso, di un marchio che nel corso degli anni si sarebbe espanso sempre di più. Già negli anni ’30 le raffinate pellicce e gli accessori di pelle del laboratorio Fendi raggiunsero fama internazionale grazie alle ricche signore in visita alla città eterna con un debole per l’artigianalità made in Italy. Alla morte del padre le cinque figlie presero le redini dell’azienda di famiglia e l’accompagnarono lungo una strada lastricata di successi.

Ma se la famiglia Fendi ha avuto il merito di lottare e lavorare quotidianamente per rende una piccola bottega una maison conosciuta in tutto il mondo, il valore aggiunto a questa titanica costruzione è stato dato da Karl Lagerfel che nel 1965 iniziò a collaborare con Fendi come designer. Un anno dopo nacque il logo delle doppia F inizialmente utilizzato come invisibile fodera della valigeria, oggi diventato simbolo del lusso esibito con orgoglio e tra gli esempi più significativi del fenomeno della logomania. Ben presto alle pellicce artigianali esclusive e uniche si affiancarono intere collezioni di pellicce pret-à-porter, e il marchio da capo elitario divenne capo modaiolo, ma in casa Fendi non si dimenticò mai il gusto per la sperimentazione e la qualità. Tra gli anni ’70 e ’80 si sviluppò il ready to wear e nel 1987 fece il suo ingresso in azienda Silvia Venturini Fendi che creò la seconda linea Fendissime (che fu chiusa in seguito).

Dal 2004 la maison con la doppia F è uno dei brand del gruppo francese del lusso LVMH, ma nonostante ciò e la grandissima attenzione riservata ai nuovi mercati, non ha messo da parte le proprie radici culturali, come dimostrano le campagne pubblicitarie ispirate al grande cinema italiano e alla Roma della Dolce Vita e soprattutto la linea Selleria: negli anni ’90 Silvia Venturini Fendi decise di recuperare la tradizione con degli accessori prodotti in serie limitata adottando le vecchie tecniche artigianali, infatti negli anni ’20 Adele fendi era riuscita a convincere i maestri sellai romani a tagliare il cuoio anche per il suo negozio e realizzare così dei pezzi unici.

Nel 2012 Fendi celebra un altro importante compleanno: i 15 anni della celebre baguette, il fiore all’occhiello tra gli amatissimi accessori dalla doppia F, la borsa rettangolare dalla tracolla così corta da essere portata sotto il braccio che ha incantato fashion victim e star di tutto il mondo, citata in film e telefilm e adesso protagonista di un libro che ne racconta tutti i modelli, cartina di tornasole della capacità di sperimentazione e innovazione di questo brand.

Perché abbiamo deciso di raccontare questa eccezionale storia tutta italiana? Il motivo è che non potevamo trovare parole migliori per salutare Carla Fendi, una delle cinque figlie, se non elogiando il lavoro suo e della sua famiglia. “Siamo come le cinque dita di una mano, diceva sempre nostra madre, ognuna ha la sua funzione” amava ripetere per far capire come anche le sue sorelle avevano la loro parte di responsabilità e di merito del successo dell’azienda. Carla è stata la vera ambasciatrice per la maison che porta ancora il suo nome, insieme alle altre sorelle. La vera stratega dietro al colosso della moda internazionale. La giovane Carla porta a segno esperienze nell’amministrazione, nella produzione, nella vendite, nella progettazione dove lavora insieme alle sorelle, a fianco di Karl Lagerfeld. Ma parallelamente, già dagli anni Sessanta, Carla si dedica al settore delle relazioni pubbliche puntando innanzitutto al mercato più difficile, quello americano, i cui successi ottenuti hanno sancito il successo di Fendi nel mondo.

Forte, determinata e innovativa, ha saputo interpretare il cambiamento degli anni e ne ha saputo trarre il meglio, sempre con eleganza, sempre sotto il nome di Fendi.