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Mercato immobiliare in Lombardia post Covid arranca, la speranza è il superbonus

L’effetto del Covid sull’economia italiana riguarda anche il settore edile e immobiliare, senza ombra di dubbio un comparto che negli ultimi anni ha visto un costante incremento nonostante le difficoltà.

Dopo la profonda crisi che possiamo ritenere conclusa nel 2014 il settore immobiliare ha avuto uno slancio verso l’alto. Soprattutto la Lombardia, affermano i dati dell’Osservatorio Del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle entrate, può vantare fino al 2019 un andamento sempre crescente di compravendita degli immobili.

Il primo trimestre del 2020 è, come ben noto, il periodo nel quale ha iniziato a manifestarsi in tutta la sua gravità la crisi sanitaria per la diffusione del virus COVID-19. Va da sé quindi che il primo trimestre del 2020 ha registrato dei dati non proprio ottimali. Il confinamento ha ridotto drasticamente la possibilità di redigere rogiti nel mese di marzo nel I trimestre, ad aprile e parzialmente a maggio del successivo trimestre. Gli effetti economici sul mercato immobiliare, causati dal più generale calo delle attività e dell’occupazione, saranno pienamente valutabili solo nei prossimi trimestri, quando si potranno consuntivare gli effetti sul mercato immobiliare di questa crisi che interrompe bruscamente la fase di crescita in atto dal 2014.

In Italia nel mese di aprile 2020 l’effetto dell’emergenza COVID-19 sul mercato del lavoro appare decisamente più marcato rispetto a marzo: l’occupazione ha registrato una diminuzione di quasi 300 mila unità, che ha portato nei due mesi a un calo complessivo di 400 mila occupati e di un punto percentuale nel tasso di occupazione. Il tasso di disoccupazione in soli due mesi diminuisce di quasi tre punti percentuali e quello di inattività aumenta in misura analoga. Le tendenze rilevate ad aprile nel mercato del lavoro coinvolgono entrambe le componenti di genere e tutte le classi d’età.

Anche in Italia i prezzi delle abitazioni, nel IV trimestre del 2019, mostrano un tasso tendenziale positivo, (+0,3%, secondo l’ISTAT11). L’aumento tendenziale dell’IPAB è da attribuirsi soprattutto ai prezzi delle abitazioni nuove, +1%, ma anche, seppur in misura più contenuta, ai prezzi delle abitazioni esistenti, +0,1%.

C’è però una speranza come riporta edilcasa.net nel sul blog, quello del tanto atteso superbonus. Diventeranno presto operative le detrazioni fiscali potenziate, con aliquota del 110%, per chi realizza un cappotto termico, sostituisce gli impianti di riscaldamento esistenti con caldaie a condensazione e a pompa di calore, installa pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica per auto elettriche e riduce il rischio sismico degli edifici. Una possibile spinta per il mercato immobiliare a riprendersi da questo blocco della crescita.



redazione