Lo spettrale Willard Asylum apre le porte e anche le valigie!

In #Travel by Andrea ColoreLeave a Comment

Seneca Lake. Se pensate che questo lago possa ricordare la filosofia, scordatevi Lucio Seneca e il suo “Sulla tranquillità dell’animo” perché qui di animi tranquilli ve ne sono pochi davvero! Tutto tranne che animi tranquilli può ospitare un manicomio! Il Willard Asylum for the Chronic Insane è una località che è nata come istituto di cura per infermi mentali, ma sembra proprio che i pazienti, a distanza di più di 100 anni non se ne siano voluti andare!

Nel corso del XIX secolo, la sanità USA non teneva molto in considerazione i malati mentali, gli alcolizzati, gli epilettici e i disabili e spesso la loro situazione nelle strutture ospedaliere peggiorava anziché migliorare. Per questa ragione, l’attivista statunitense Dorothea Dix, fondatrice della prima generazione di ospedali psichiatrici negli Stati Uniti, ha investigato e scoperto le drammatiche condizioni dei malati nelle cosiddette “poorhouses”, letteralmente “case dei poveri”. I risultati delle indagini della Dix non si sono rivelati molto efficienti, fino a che il Dottor Sylvester Willard, chirurgo generale di New York, per ovviare alle disumane condizioni dei malati, promosse una forma alternativa di cura dai tempi più lunghi. Willard venne finanziato dall’amministrazione Lincoln, ma purtroppo sia il presidente Abraham sia il dottore morirono prima di poter investire il capitale. Alla fine, nel 1869, viene aperto il Willard Asylum, in onore del dottore, una struttura di poco più di 4000 metri quadri che rimarrà in attività fino al 1995.

La prima paziente a spendere ben 10 anni all’interno del manicomio fu Mary Rote e con il suo ingresso ha avuto inizio la tortuosa storia della struttura ospedaliera che ha previsto anche la costruzione di aree attigue per ampliare l’edificio.

Quando la struttura chiuse definitivamente nel 1995, vennero scoperte tutte le valigie che i degenti avevano portato con sé quando venivano internati nel manicomio. Molti di loro rimanevano nel Willard Asylum anche per oltre trent’anni, senza mai uscirne e così al suo interno rimasero tutti gli effetti personali dei pazienti. Le valige trovate risalirebbero addirittura agli anni ’10 del secolo scorso, fino alle più recent degli anni ’60. Alla chiusura nel 1995 vennero addirittura trovati ben 400 bagagli, pieni di molti cimeli, da scarpe a fotografie, da oggetti di valore a strumenti per cucire, da taccuini a divise.Pieces of a past life: This suitcase belonged to Anna. Inside was a letter that was not addressed to her, a pair of toothbrushes and several gaudy belts and sashes - as well as shoes and hats

Ma la storia del Willard Asylum non è affatto finita sebbene abbia chiuso definitivamente i battenti vent’anni fa! Da quando questo manicomio è stato chiuso, si vocifera che sia stato addirittura infestato da entità sovrannaturali! La serie tv canadese “Destination Fear” e il reality USA “Paranormal State” hanno documentato la presenza di strani urli e voci echeggianti all’interno della struttura. In più, i visitatori hanno affermato di aver visto una donna dai capelli rossi aggirarsi per la struttura. Si crede sia stata un’infermiera che dopo sia stata internata come paziente. Tali accorgimenti non sorprenderebbero affatto visto che questo manicomio ha conosciuto tanti decessi quasi quanto la metà dei propri pazienti.

Oggi il Willard Asylum apre le sue porte solo per alcune rare visite guidate. Ogni anno a Maggio c’è la rara opportunità di visitare il Seneca Lake e i suoi dintorni.

About the Author
Andrea Colore

Andrea Colore

Facebook

Nato a Milano nel 1996, dopo essersi diplomato al liceo scientifico di Cantù (CO), si iscrive al corso di laurea in lettere classiche presso l'Università degli Studi di Milano. Collabora da agosto 2015 con il sito "Social Up! Your daily lifestyle magazine". I suoi interessi spaziano in molti campi dello scibile e afferisce, all'occorrenza, a molte sezioni del sito. E' responsabile della sezione cultura.

Loading...