Lo sconvolgente progetto MK-ULTRA

redazione

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Negli anni 50 (siamo agli inizi della guerra fredda), i vertici politici e militari Usa cominciarono a tremare, quando nei tribunali sovietici furono processati molti oppositori al regime comunista. Nulla di strano penserete, come mai questa paura? Invece tutto era strano, infatti in questi processi tutti i dissidenti e gli oppositori al regime, non solo si dichiaravano colpevoli ma chiedevano addirittura di essere condannati a morte.

Come fu possibile questa assurdità? I sovietici in pratica, avevano trovato il modo di far confessare a chiunque quello che volevano. A seguito di ciò, la CIA iniziò degli esperimenti di ipnosi e di somministrazione farmaci per ottenere il controllo mentale, inizialmente per cercare di creare falsi testimoni nei tribunali, ma dati i buoni risultati ottenuti, il progetto cominciò a prendere un’altra rotta, si prese in considerazione infatti la possibilità di creare delle spie generando una nuova personalità all’interno dei soggetti, utilizzandole per fare attentati e omicidi in tutta tranquillità, tanto nel caso in cui queste spie fossero state scoperte, non avrebbero mai potuto confessare nulla, dato che le loro azioni sarebbero stato frutto del loro inconscio.

MK-ULTRA
MK-ULTRA

Nel 1953, l’allora direttore della CIA, Allen Welsh Dulles, tenne una conferenza in cui dichiarava apertamente che gli USA erano in guerra contro i sovietici nel campo del controllo mentale, a seguito di questa dichiarazione, ottenne il permesso ad avviare un nuovo programma di ricerca il cui nome in codice era MK-ULTRA, un progetto che aveva due obiettivi principali, la scoperta di nuovi metodi per far confessare i prigionieri e la creazione della spia perfetta.

Il reparto principale del progetto MK-ULTRA era la divisione TSS (Technical Services Staff), che si occupava di produrre sostanze chimiche per il progetto e il cui direttore era il biochimico Sidney Gottlieb, infatti la maggior parte degli esperimenti erano correlate alla maniacale ricerca e somministrazione di sieri ottenuti dalla combinazione di diverse sostanze chimiche che alteravano nei soggetti la percezione della realtà, ovvero con le droghe.

Durante questi esperimenti, Gottlieb, approvò l’uso di un allucinogeno non molto noto all’epoca, LSD, sostanza questa, che sembrava in grado di rendere i soggetti più controllabili. Partì così una massiccia campagna di arruolamento di cavie volontarie, ma la CIA nonostante ciò, non fu soddisfatta dei risultati ottenuti, in quanto secondo loro i soggetti erano consapevoli di assumere sostanze allucinogene.

I ricercatori quindi pensarono bene, che per ottenere dei risultati soddisfacenti e veritieri, servissero soggetti ignari, ovvero persone inconsapevoli di aver preso parte all’esperimento. Fu così che il progetto MK-ULTRA oltre che tristemente pazzesco divenne illegale, in quanto violò nettamente il codice di Norimberga, che prevede il consenso volontario di una persona a essere sottoposto ad un esperimento nonché essere informato sia sulle possibili conseguenze cui andrebbe incontro sottoponendosi, sia del fine ultimo dell’esperimento stesso.

Il progetto quindi andò avanti in modo del tutto illegale con esperimenti fatti su ignari soggetti, quali carcerati, tossicodipendenti, internati nei manicomi e gente comune ma facilmente ricattabile, tutta gente fateci caso, che non solo difficilmente avrebbe denunciato il tutto, ma nel caso in cui lo avesse fatto, non sarebbe stata creduta. Per rendervi l’idea, una delle operazioni che gli agenti della CIA attuarono, fu quella denominata “Midnight Climax”, in cui istallarono finti specchi nei bordelli di varie città e d’accordo con le prostitute dei bordelli, facevano bere agli ignari clienti dei drink in cui era stata disciolta una potente dose di LSD, esauriti gli effetti della droga e monitorati i comportamenti delle ignare cavie, gli agenti li minacciavano di non rivelare nulla di quanto fosse successo o i parenti avrebbero saputo che frequentavano i bordelli.

Ma la follia non finì qui, infatti non ancora soddisfatti dei risultati ottenuti su persone comuni, iniziarono ad effettuare degli esperimenti su agenti governativi, in pratica gli agenti della CIA che lavoravano al progetto somministrarono delle dosi di LSD ad altri agenti della stessa agenzia ovviamente senza che questi sapessero nulla. Questo folle progetto ovviamente negli anni portò alla morte di molte persone, le quali perirono direttamente a causa degli effetti di queste sostanze o indirettamente, nel senso che successivamente si suicidarono, come il biochimico Frank Olson, agente della CIA, che si tolse la vita lanciandosi da una finestra, nove giorni dopo aver bevuto senza saperlo un caffè a base di LSD offertogli dal suo capo ufficio, lo shock subito a seguito dell’assunzione della droga, fu talmente forte da non farlo tornare più completamente in se.

Una copia del dossier del progetto MK-ULTRA declassificato e reso pubblico
Una copia del dossier del progetto MK-ULTRA declassificato e reso pubblico

Dal 1977 più  di 20.000 documenti sono stati ufficialmente declassificati grazie al Freedom of Information Act, tra questi, ve ne sono alcuni relativi al Progetto MK-ULTRA, dico “alcuni” perché dovete sapere che nel 1973, il direttore della CIA, Richard Helms, ordinò la distruzione di tutti i documenti riguardanti l’operazione MK-ULTRA, ma qualcosa riuscì comunque a salvarsi.

Dai pochi documenti recuperati relativi al progetto, vennero fuori ulteriori follie commesse da chi aderì al progetto, come quelle praticate dal dottor Ewen Cameron, il quale sosteneva che per poter guarire un malato di mente bisognava cancellare la sua memoria e ricostruirla completamente, praticamente gli esperimenti del dottor Cameron consistevano in periodi di due mesi di elettroshock, LSD, messaggi registrati che venivano fatti ascoltare per 16 ore al giorno nonché un massiccio utilizzo di barbiturici che inducevano al sonno la cavia per buona parte della giornata, in pratica i pazienti venivano ridotti ad uno stato di  coma indotto e poi bombardati di messaggi audio registrati in maniera ossessiva cercando in questo modo di ricostruire una nuova personalità nelle vittime, una vera e propria cancellazione e riprogrammazione dati del cervello.

Le cavie degli esperimenti del dottor Cameron furono per lo più persone con disturbi psichici non consenzienti e bambini rimasti orfani ma come già detto, la stragrande maggioranza dei documenti andò distrutta nel 1973, quindi non sapremo mai quali altre porcherie furono perpetrate da questi folli. Un dubbio però or ora mi assale e si insinua nella mia mente…..Ma siamo sicuri che gli esperimenti siano finiti?