“I panni degli altri”, arriva in libreria l’ironia di Andrea Pinna

C’è chi lo difende a spada tratta, perché riesce a percepire la sua irriverente ironia e chi non digerisce proprio le sue “perle”. Poco importa come si suol dire: nel bene o nel male, purché se ne parli!

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Classe 1989, originario di Cagliari, Antonio Andrea Pinna è un ragazzo come tanti che si è reinventato e ha fatto della propria personalità e del proprio “hobby”, il suo lavoro. Perché prima di essere ciò che è oggi, era un  semplice vetrinista. Anzi lui stesso ha raccontato che ha iniziato a mettere su carta ciò che pensava proprio a causa del licenziamento subito quando era tale. Sostanzialmente la scrittura è stata una sorta di sfogo che lo ha aiutato ad uscire da un momento buio.

La svolta della sua carriera però arriva con “Le perle di Pinna” ovvero le frasi irriverenti e sarcastiche diventate famose grazie alla piattaforma social più utilizzata tra i giovani ovvero Facebook. Ad oggi il suo lavoro consiste nel pensare e scrivere perle che possano intrattenere il lettore. Il suo talento non va sottovalutato dato che è riuscito a creare un lavoro redditizio dal nulla, anzi le sue frasi gli hanno permesso di essere conosciuto in tutt’Italia e anche oltre.

Nel 2015 ha partecipato a Pechino Exspress e nel 2018 al Grande Fratello Vip.

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E ora arriva in libreria con il suo primo romanzo, intitolato “I panni degli altri” in cui racconta le avventure (semi) autobiografiche di un giovane commesso a Cagliari.

Eugenio, questo il nome che dà al protagonista, conduce una vita la cui strada era già stata tracciata. Ha frequentato il liceo classico e si era iscritto a Giurisprudenza, per inerzia o semplicemente per seguire le orme di sua sorella Gilda, e soprattutto nonostante si sentisse diverso e per nulla adatto alla vita da futuro magistrato.

Aveva una sola passione: la moda e tutto ciò che la riguarda.

Ma Eugenio non si è mai posto domande, fino a quando non ha iniziato un tirocinio presso “Dimanche”, la boutique più famosa di Cagliari.

Qui, tra clienti tanto ricche quanto taccagne, contesse cleptomani, viziatissime figlie di papà e, soprattutto, grazie a Clelia, un capo alla Miranda de “Il diavolo veste Prada” è costretto finalmente a fare i conti con se stesso.

Deve scegliere: giurisprudenza e la vita che gli altri hanno scelto per lui, oppure per una volta provare a scegliere solo per sè.

Insomma, attraverso questo libro Pinna non fa altro che spronare i giovani di oggi e forse quelli di domani a scegliere la propria strada, senza lasciarsi condizionare da ciò che gli altri desiderano per noi.

Siamo i padroni del nostro destino, e che tu voglia fare il cantante, l’avvocato, la ballerina o il barista puoi farlo. Gli altri non devono essere un limite ai tuoi sogni!



Rachele Pezzella