Le mostre più importanti del 2016 in Italia #artecultura

Alfonso Lauria

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Sarà sicuramente un 2016 dove la cultura ne sarà sicuramente protagonista, rappresentata da molteplici campi creativi contraddistinguerà gran parte dei nostri week-end durante tutto l’anno; in cui i più grandi movimenti della storia dell’arte all’insegna della pittura e della fotografia ci faranno rivivere i loro più fruttuosi sviluppi e risultati. Tante rassegne, tanti incontri ed esposizioni in cui verranno mostrate e rivalorizzate ancora una volta tutte le più grandi opere insieme ai loro sorprendenti protagonisti.

Lo Splendore di Venezia – 23 gennaio – 12 giugno 2016 – Palazzo Martinengo – Brescia.

Il nuovo anno, dal punto di vista del calendario d’arte verrà inaugurato esattamente il 23 gennaio 2016, a Palazzo Martinengo a Brescia: ad aprire il nostro incredibile quanto suggestivo excursus attraverso le più grandi stagioni creative della storia dell’uomo sarà la mostra “Lo Splendore di Venezia”. Cos’altro si potrebbe aggiungere oltre al chiarissimo quanto orgoglioso titolo della mostra: Venezia senza dubbio rappresenta uno dei punti più splendenti della cultura e bellezza italiana, sicuramente invidiata da qualsiasi turista del mondo per ciò che simboleggiò, che produsse e per l’influenza che ebbe in tutta la cultura europea. 100 capolavori raccontano attraverso un affascinante percorso, l’immortale e suggestivo mito che la città nel corso della storia ha saputo magistralmente e naturalmente costruirsi anche e soprattutto con l’aiuto d’illuminanti artisti, verranno mostrati i più importanti vedutisti dal XVIII al XIX secolo.

Joan Mirò. La Forza della materia –  25 marzo – 31 luglio 2016 – MUDEC, Museo delle culture – Milano.

Una stupefacente quanto affascinante retrospettiva dedicata ad uno dei maestri del Surrealismo europeo: Joan Mirò. Con oltre 100 opere, l’intero percorso espositivo si concentrerà sull’importanza che ha sempre attribuito l’eccentrico pittore spagnolo alla materia cromatica. Per Mirò, la geometria era sinonimo di razionalità; di conseguenza l’inconscio era rappresentabile attraverso un’assoluta libertà cromatica, anticonvenzionale, antigeometrica e caratterizzata da un più che giocoso astrattismo. Le sue opere erano contraddistinte da un perenne tono fiabesco, solare, fatte da segni ed immagini semplici ed elementari: come se fossero disegni infantili senza gerarchia, ordine e simmetria.

Marcel Duchamp – 27 marzo – 26 giugno 2016 – Museo comunale d’arte moderna – Ascona (Svizzera).

In occasione del 100° anniversario della nascita del Dadaismo si darà vita in Svizzera ad una delle mostre sicuramente più importanti del 2016. Il movimento Dada nacque per l’appunto a Zurigo nel 1916 rappresentando uno dei movimenti d’avanguardia tra i più provocatori ed eversivi della storia dell’arte. Si esporranno le più importanti opere del suo massimo rivoluzionario protagonista, Marcel Duchamp, inventore del “ready-made”, letteralmente “pronto-fatto”: in cui trasferire oggetti tratti dal quotidiano per collocarli in un contesto artistico solitamente inusuale. Creando così un’opera d’arte assolutamente provocatoria e dissacrante rispetto all’arte tradizionale fino ad ora concepita e realizzata, suscitando una sensazione di sicuro smarrimento. Senza dubbio tra i più amati per il suo incalcolabile coraggio, propensione e concreta azione ironica ed irrazionale. Libero da ogni schema, che mise in discussione sconvolgendole, le precedenti gerarchie dell’arte.

Simbolismo – 3 febbraio – 5 giugno 2016- Palazzo Reale – Milano.

In questa strabiliante esposizione si è voluto porre la lente d’ingrandimento su uno dei periodi più stravaganti, combattuti e sorprendenti della storia dell’arte, proponendo un incredibile confronto di oltre 150 opere tra dipinti, sculture ed eccezionali oggetti d’arte provenienti da illustri istituzioni museali italiani ed europei, dal 3 febbraio al 5 giugno 2016 a Milano. Parallelamente alle tendenze realiste ed impressioniste, si sviluppò in Francia, alla fine dell’800, la corrente simbolista, la quale si esprimeva principalmente attraverso una progressiva ricerca di riflessione artistica, che si allontanava dal più tipico e quasi scontato Realismo e dall’immediatezza della visione impressionista per atmosfere fantastiche e misteriose con elementi di carattere irrazionale ed arcano.

Parmigianino – Correggio – Marzo – Giugno 2016 – Scuderia del Quirinale – Roma.

La mostra ripercorrerà la straordinaria produzione artistica dell’arte parmense della prima metà del ’500, mostrando come la grande arte del Rinascimento maturo non si limitò esclusivamente ai tre grandi centri italiani come Venezia, Roma e Firenze ma si poté includere anche la piccola Parma, la quale ricevette gran parte, se non tutto, dal suo successo da Correggio ( 1489 – 1534 ) e Parmigianino ( 1502 – 1540 ); del primo si mostrerà, quasi a sentirsi parte integrante della sua intera composizione narrativa, l’intensa quasi tangibile carica emotiva delle sue opere sia  che potevano essere di carattere religioso sia mitologiche, come se il visitatore potesse fondersi con l’incredibile gamma di sentimenti a cui Correggio diede espressione. Parmigianino invece si contraddistinse per una produzione maggiormente fascinosa, misteriosa, fatta di sensualità, eleganza e raffinatezza.

Storia dell’impressionismo – 29 ottobre 2016 – 17 aprile 2017- Museo di Santa Caterina – Treviso.

L’impressionismo sicuramente diede inizio ad una vera e propria rottura con l’arte accademica finora realizzata e concepita, rappresentando un’esclusiva e più che rivoluzionaria svolta nella storia dell’arte. La sua ricerca visiva poneva nuove regole e nuove proposte su cui poter anzi dover sviluppare un corso mai realizzato prima: l’intento era rendere su tela, l’immediatezza dell’impressione visiva con rapidità e con il solo uso del colore.

Umberto Boccioni – 25 marzo – 3 luglio 2016 – Palazzo Reale – Museo del Novecento – Milano.

Un’orgogliosa rassegna verrà organizzata a Palazzo Reali e al Museo del Novecento di Milano per un avanguardista di tutto rispetto, anzi tra i massimi della pittura italiana del primo Novecento. Umberto Boccioni ( 1882 – 1916 ) rappresentò sicuramente uno dei cardini del futurismo. Tale prima grande corrente d’avanguardia interamente italiana, promuoveva una nuova “estetica della velocità”. Il suo innovativo quanto prorompente concetto di bellezza si legava immancabilmente alla frenesia della vita moderna, rifiutando con vigore ed energia ogni tipo di staticità, d’equilibrio e d’armonia. I futuristi rappresentavano nelle loro tele l’inarrestabile senso della dinamicità riflessi in temi ricorrenti quali tram, ferrovie, macchine, pure espressioni delle civiltà industriale in espansione.

Piero della Francesca – 13 febbraio – 26 giugno 2016 – Musei di San Domenico – Forlì.

Un assoluto genio del Rinascimento, definito ad unanimità come il “monarca della pittura moderna”, forse a volte non troppo seguito quindi trascurato a causa del un “suo” agire matematicamente difficile da comprendere ad una prima osservazione. Semplicemente rappresentò uno dei primi grandi maestri della prospettiva, di cui si impose come un magistrale interprete. Simbolo di una pittura altamente poetica, non sempre realistica fino in fondo, diede vita ad un ideale di bellezza che nella sua perfezione ci fornisce le misure esatte del modello estetico di quel tempo.